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Aspettando la liberazione di Gabriele Del Grande, su Sky il docufilm “Io sto con la sposa”

ROMA – Mentre piccoli spiragli di luce arrivano dalla vicina Turchia ad illuminare la vicenda di Gabriele Del Grande, Sky Arte HD e Sky TG24 Active hanno deciso di trasmettere, oggi sabato 22 aprile, “Io sto con la sposa” il docufilm che ha permesso al grande pubblico di conoscere l’opera del documentarista italiano.

Gabriele Del Grande aspettando la sua liberazione

E’ dallo scorso 10 aprile che Gabriele Del Grande è rinchiuso in un carcere turco. La polizia turca lo ha fermato ad Hatay, provincia sud-orientale al confine con la Siria. Il documentarista italiano, nonostante le proteste internazionali, è ora rinchiuso nel centro di detenzione amministrativa di Mugla. Cittadina sulla costa egea della Turchia. Proprio ieri i primi contatti in Turchia con Gabriele da parte del console italiano. In contemporanea, l’incontro, a Roma, tra il papà del documentarista e l’ambasciatore turco. Gabriele Del Grande sta portando avanti lo sciopero della fame e al console ha affidato un messaggio straziante: “riportatemi a casa, vi prego, fatemi uscire da qui”. Al momento al giornalista e documentarista italiano non sono state mosse accuse formali ma, per gli accertamenti, la detenzione potrebbe durare anche molti mesi. Da qui la mobilitazione italiana e non solo.

Gabriele Del Grande Io sto con la sposa

Per far conoscere al grande pubblico Gabriele Del Grande, Sky Arte HD e Sky TG24 hanno deciso di trasmettere, oggi alle 19e30, il docufilm “Io sto con la sposa”. Presentato in anteprima, ma fuori concorso, nella sezione “Orizzonti” all’edizione 2014 della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il docufilm ha ottenuto un buon riscontro di critica. A firmare l’opera, oltre a Del Grande, Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry. Il film, come del resto il lavoro di Gabriele, è legato a doppio filo alle inchieste sui migranti, sui loro viaggi, le loro speranze, i loro drammi.

Io sto con la sposa

Il docufilm è la storia di un viaggio, quello da Lampedusa al nord Europa. Meta finale la Svezia. Un viaggio che unisce un poeta palestinese siriano, un giornalista italiano e cinque migranti palestinesi e siriani in fuga dalla guerra. Una “carovana” alquanto strana che per passare le tante frontiere si inventa l’escamotage di un matrimonio. Per metterlo in scena il gruppo si ingrossa di amici italiani e siriani tutti invitati al matrimonio. Tutti insieme da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013. Un viaggio di amicizia e solidarietà tra europei e non in barba a divieti, confini e muri non solo fisici.