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Orrore in Toscana, lupo ucciso e scuoiato. Insorgono le associazioni: “Atto criminale e di estrema crudeltà”

lupo uccisoROMA – “Un atto criminale, di estrema crudeltà e gravità che non lascia dubbi sulla totale mancanza di controllo del territorio da parte delle istituzioni”.
Con queste parole la LAV commenta la notizia del rinvenimento, nel comune di Suvereto (LI), del cadavere di un lupo, scuoiato e appeso per le zampe posteriori alla segnaletica stradale, con sopra appeso un cartello che recita “No agli abbattimenti sì alla prevenzione”.

Anche il WWF interviene su quanto accaduto, dichiarando che presenterà un esposto per fare rapidamente giustizia rispetto a questo atto macabro e contro natura.

Un chiaro segno di provocazione inviato a tutti coloro che da mesi si battono perché il nuovo Piano nazionale di gestione del lupo sia approvato il prima possibile senza la parte che riguarda le uccisioni dei lupi.

WWF: “Lupo ucciso in Toscana ennesimo episodio di bracconaggio”

Questo lupo ucciso barbaramente in Toscana è solo l’ultimo di una lunga serie dall’inizio dell’anno, con un episodio simile accaduto in provincia di Grosseto a gennaio ed altri 7 casi di bracconaggio accertati in Liguria e nelle Marche a cui bisogna aggiungere le decine di lupi investiti negli ultimi mesi dalle auto.

Il WWF esprime il suo appoggio al Sindaco di Suvereto, Giuliano Parodi, che sulla pagina Facebook del Comune ha fermamente condannato l’accaduto, ed auspica che i responsabili di questo crimine siano prontamente individuati e consegnati alla giustizia. L’associazione presenterà un esposto alla Procura competente chiedendo che siano avviate indagini rapide ed accurate, e ha attivato i propri avvocati e il nucleo toscano delle guardie volontarie. Il WWF si costituirà parte civile nel processo che auspichiamo in questo caso si avvii subito.

LAV: “Necessaria approvazione del piano lupo”

“Quanto accaduto a Suvereto è anche il prodotto della politica del Ministero dell’Ambiente che, arroccato su posizioni di strenua difesa della parte del Piano che prevede gli abbattimenti ‘istituzionali’, sta di fatto bloccando l’approvazione del Piano nazionale di gestione del lupo, che già prevede numerose, importanti azioni per la prevenzione del bracconaggio e delle predazioni” dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV area Animali Selvatici.

Ora più che mai l’approvazione del Piano lupo è urgente e necessaria, senza la parte che riguarda gli abbattimenti – spiega la LAV – così come indicato dalle Regioni, tutte schierate – con le sole eccezioni della Toscana e della provincia di Bolzano – a favore della protezione integrale del lupo, assieme alla stragrande maggioranza dei cittadini e delle associazioni animaliste e ambientaliste.

“Chiediamo alla Procura di Grosseto di sequestrare immediatamente il corpo e di inviare subito la salma del lupo al centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria, istituito presso l’Istituto Zooprofilattico di Grosseto, dove potranno essere svolte le necessarie indagini per identificare i responsabili dell’ignobile atto criminale – conclude la LAV – un atto che deve essere punito con gli strumenti della legalità e non introducendo il ‘bracconaggio di Stato’ che conseguirebbe all’approvazione del testo di Piano lupo sostenuto dal Ministro Galletti”.