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La scuola dell’infanzia ai tempi di eTwinning

Firenze – Una scuola che abbatte i muri e condivide progetti a livello europeo. Questa la sfida che il sistema scolastico italiano, dall’infanzia alle superiori, sta vincendo grazie ad eTwinning, la piu’ grande community europea di insegnanti attivi nei gemellaggi elettronici, di cui si e’ parlato stamattina nel Salone ‘Lombardo Radice’ della sede Indire di Firenze nel corso del seminario ‘eTwinning e la scuola dell’infanzia’. “Siamo convinti che eTwinning possa essere molto utile anche a questo livello scolastico per arricchire tutti i campi di esperienza dei bambini”, dichiara in apertura il capo unita’ eTwinning Donatella Nucci, che sottolinea l’importanza della collaborazione con alcuni uffici scolastici regionali a livello nazionale, che pero’ “per la scuola dell’infanzia e’ diversa perche’ una gran fetta di questi istituti sono sotto responsabilita’ dei comuni”.

Un’esperienza, quella di eTwinning, che permette ai docenti di collaborare con colleghi di tutta Europa per costruire progetti didattici innovativi che permettano di interagire con i bambini in modo dinamico attraverso la tecnologia: “Per l’insegnamento della lingua inglese nelle scuole primarie la glottodidattica presenta limiti oggettivi- racconta la docente di scuola primaria e ambasciatrice eTwinning Francesca Panzica-. Piattaforme come eTwinning ci aiutano a lavorare con una didattica per progetti, proprio attraverso la tecnologia. I vantaggi di questo metodo stanno nel ricreare delle situazioni problema vicine alla realta’ dei bambini e nel valutare molto meglio le loro competenze, superando la gabbia del libro di testo”. Con questo metodo gli alluni di Panzica si sono cimentati in una digital detective story, per presentare la propria scuola ai bambini gallesi che avevano condiviso la loro esperienza attraverso un video. E si sono cimentati nella creazione in una ‘macchina del tempo’ a partire da un lavoro storico sui Celti in lingua inglese, coadiuvati dai compagni irlandesi con cui erano in contatto proprio grazie al gemellaggio elettronico.

Il seminario eTwinning di Firenze si e’ svolto parallelamente alla seconda giornata di celebrazioni per il trentesimo compleanno del programma Erasmus, aperte ieri dal concerto dell’Orchestra Erasmus. “Abbiamo fortemente voluto il programma eTwinning dentro questa cornice perche’ le celebrazioni di Erasmus non sono legate solo alla parte piu’ famosa della mobilita’ degli studenti universitari, ma sono celebrazioni della cooperazione europea dove la scuola ha tanto dato”, dichiara la coordinatrice nazionale Erasmus+ Indire Sara Pagliai, cui fa eco il vicesindaco del comune di Firenze Cristina Giachi: “L’Europa la fate voi con questi progetti”. Cooperazione europea che a partire dalla lingua e dall'”imparare insieme” sono, secondo Panzica, “gli ingredienti piu’ significativi della piattaforma eTwinning, che ha compiuto il suo dodicesimo compleanno con cifre entusiasmanti”. 13.600 scuole, 51.500 docenti, 17.000 progetti, per un trend in continua crescita che comincia ad investire anche la scuola dell’infanzia, come testimoniano i progetti di apprendimento precoce della lingua sperimentato in Trentino Alto Adige e ad altre iniziative che possono individuare in eTwinning un prezioso alleato.