spettacolo

Da “Orecchie” a “I Peggiori” la nuova comicità italiana firmata Aronadio

ROMA – Arrivano il 18 maggio nelle sale “Orecchie” e “I peggiori”, due film accomunati dal desiderio di riscrivere i canoni della commedia made in Italy e da un nome, quello di Alessandro Aronadio, autore-regista del primo e sceneggiatore del secondo (insieme a Vincenzo Alfieri, Renato Sannio, Giorgio Caruso e Raffaele Verzillo).

Di origini siciliane, Aronadio entra in contatto con il mondo del cinema nella sua terra natia, lavorando come assistente volontario sul set di registi del calibro di Tornatore e Ciprì, per poi volare negli Stati Uniti e conseguire un Master in regia cinematografica presso la Los Angeles Film School, ottenuto grazie alla borsa di studio Fulbright “Sergio Corbucci”, di cui è l’unico italiano vincitore.

ORECCHIE

“Orecchie” è il suo secondo lungometraggio e arriva dopo “Due vite per caso”, girato nel 2010, nel cui cast troviamo Isabella Ragonese.

Realizzato grazie ai fondi della Biennale Collage (150mila euro), e presentato in anteprima durante l’ultima edizione della Mostra del cinema di Venezia, “Orecchie” è stato definito dallo stesso Aronadio un film ‘Love budget’ piuttosto che low budget, in quanto proprio l’amore e il desiderio di realizzarlo hanno permesso alla pellicola di prendere vita.

Il film narra la storia di un professore alla soglia dei quarant’anni, di cui volutamente non ci viene svelato il nome, e del fischio nelle orecchie che lo tormenta una mattina al suo risveglio. Sul frigo quella stessa mattina, il giovane trova un biglietto della sua fidanzata, che gli annuncia la morte di un suo amico, di cui assolutamente non ricorda l’esistenza.

Parte da qui il suo viaggio in bianco e nero per le vie di Roma, in un universo fatto di personaggi caricaturali e surreali, emblema di una società sempre più distorta.
Nel cast di “Orecchie” oltre a Rocco Papaleo, anche Milena Vukotic, Piera degli Esposti, Ivan Franek, Pamela Villoresi.

I PEGGIORI

i peggioriAltrettanto caratteristico, sebbene molto più “blockbuster” di “Orecchie” è invece “I peggiori”.

Il film racconta la storia di Massimo (interpretato dall’idolo delle teenager, e non solo, Lino Guanciale) e Fabrizio, Vincenzo Alfieri, due fratelli spiantati dal futuro incerto, il cui desiderio è garantire alla sorella adolescente una vita migliore.

Trapiantati a Napoli, in una realtà che non riconoscono come propria, si troveranno a diventare giustizieri per caso: degli eroi a pagamento sui generis, che a bordo della loro panda con una maschera di Maradona sul volto svergogneranno i furbacchioni del vicinato.

Action-comedy dal sapore partenopeo, “I peggiori” segue la scia del fortunato e strapremiato “Lo chiamavano Jeeg Robot”, di Gabriele Mainetti, strizzando l’occhio a un altro grande successo italiano degli ultimi anni, “Smetto quando voglio”, di Sydney Sibilia da cui eredita il desiderio di affrontare le problematiche della società odierna in maniera paradossale, attraverso un umorismo surreale.