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Rai 1 dedica una serata a Falcone e Borsellino a 25 anni da Capaci

ROMA – 23 maggio 1992 – 23 maggio 2017. A venticinque anni da Capaci, Rai 1 dedica una serata a Falcone e Borsellino. Tre ore, in diretta da Palermo martedì sera a partire dalle 20.30, senza pubblicità. A condurla Fabio Fazio.

Tanti gli ospiti: Pif e Roberto Saviano in primis. Poi Don Luigi Ciotti, Carmen Consoli, Pierfrancesco Favino, Beppe Fiorello, Fiorella Mannoia, Nicola Piovani, Michele Placido e Luca Zingaretti. Oltre al Presidente del Senato, Pietro Grasso. È atteso un videomessaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

FALCONEeBORSELLINO, questo il nome del programma, andrà in onda direttamente da Via D’Amelio dove il 19 luglio del 1992 fu ucciso Paolo Borsellino. “Palermo per una sera sarà protagonista – ha spiegato Fazio all’Ansa– tre ore senza pubblicità, cercheremo di evitare la retorica affidandoci alla memoria dei luoghi. La televisione ha un potere immediato e può arrivare a tante persone contemporaneamente. Noi non vogliamo insegnare niente a nessuno, vogliamo che il Paese per una sera sia tutto insieme. Non è pensato per i palermitani che queste storie le hanno vissute e le vivono, ma per tutti quelli che le hanno attraversate distrattamente”. Il programma è diretto “a tutti ma soprattutto ai più giovani e a coloro che in quel tragico 1992 ancora non erano nati perché tutti debbono sapere”.

Falcone e Borsellino: la loro storia e quella delle loro scorte raccontata attraverso i luoghi della loro lotta alla mafia

CAPACI (PA) 23.05.1992 – STRAGE DI CAPACI: MUORE IL GIUDICE GIOVANNI FALCONE CON LA MOGLIE FRANCESCA MORVILLO E TRE UOMINI DELLA SCORTA.
© LANNINO & NACCARI / STUDIO CAMERA

Verranno raccontate le storie – in ordine cronologico – dei due magistrati e quelle delle loro scorte.

A metà fra la narrazione, la scrittura teatrale e il racconto di cronaca in una forma quasi documentaristica, la trasmissione si snoderà tra il palazzo di Giustizia, l’Aula Bunker, la biblioteca di Casa Professa, gli scogli dell’Addaura e la spiaggia di Mondello.

Poi la Questura, l’ufficio di Falcone, quello di Borsellino, la piscina comunale, via Notarbartolo e l’albero di Falcone per terminare poi proprio a Capaci, sul luogo esatto dell’attentato dove saranno i familiari delle vittime all’interno del nuovo giardino IV Savona 15.

“Vogliamo affidarci ai luoghi – ha aggiunto Fazio – per evitare aggettivi, avverbi inutili. Ripeto, non vogliamo retorica. Stiamo entrando in una vicenda complicatissima per tutti. Ci sono equilibri, sensibilità diverse. Vogliamo riferirci a tutti, in un modo diverso. Ho cercato, assieme ai miei autori, di asciugare al massimo i testi. Non abbiamo bisogno di retorica per raccontare quello che è stato e quello che continuano ad essere le stragi”.