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Istruzione mezzo per cambiare il mondo. Udine capitale del G7 University 2017

g7 universityROMA – Si terrà a Udine nel Garzolini di Toppo Wasserman Palace il 29 e 30 giugno il G7 University 2017 presentato oggi pomeriggio a Roma nella sede della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui), che collabora come partner nell’organizzazione del meeting assieme all’ateneo friuliano, principale promotore dell’iniziativa grazie al suo rettore, nonché segretario generale della Crui, Alberto Felice De Toni.

Oltre 150 fra rettori, professori e studenti provenienti da 77 università italiane e 13 università dei Paesi del G7- che quest’anno si terrà a Taormina-, insieme ai presidenti (o loro delegati) di sei enti di ricerca e 31 organizzazioni, si confronteranno su cosa possono e devono fare le università per contribuire ad uno sviluppo sostenibile e per favorire una cittadinanza globale in ogni area del mondo.

Un dibattito che ruoterà attorno al tema centrale ‘University Education for All. Actions for a sustainable future’ e si svolgerà in due fasi. Quattro le tavole rotonde in cui si articolerà la prima fase: Cittadinanza globale, Istruzione e sostenibilità, Università, cultura e società, Università e sviluppo economico. Obiettivo dichiarato del meeting sarà la stesura del manifesto ‘Higher Education for All’ che verrà redatto al termine di una seconda fase plenaria e illustrato dalla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. Finanziato dal Miur, l’evento sarà anche l’occasione per festeggiare il quarantesimo compleanno dell’università di Udine istituita con la legge sulla ricostruzione, l’anno dopo il terremoto friuliano del 1976.

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“Il G7 nasce dalla convinzione che l’istruzione sia il più potente strumento che abbiamo per cambiare il mondo”, dichiara in conferenza stampa De Toni, che illustra assieme ai quattro rappresentanti dei tavoli di discussione le tematiche principali che verranno toccate. Dal crescente interesse per l’educazione allo sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, al cambiamento del concetto di cittadinanza che richiama sempre più ad una sua accezione globale; dall’importanza dell’alta formazione per cittadini sempre più istruiti e coinvolti nella creazione di politiche sociali al tema dell’istruzione per tutti, in grado di garantire mobilità sociale. Tutti temi di grande attualità, specie se si considera che nei prossimi decenni la richiesta di higher education crescerà insieme alla popolazione mondiale, per un totale di studenti che oggi si aggira attorno ai 100 milioni ma che si stima quadruplicherà entro il 2030.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del programma di ‘Conoscenza in festa’, il festival della conoscenza organizzato dall’università di Udine dal 29 giugno al 1 luglio e giunto alla sua terza edizione. Il festival è diviso in 5 sezioni (Arena del sapere, Loggia dell’innovazione, Botteghe del sapere, Scuole in festa, Education For All Experiences), a cui si aggiunge il G7, e sei spazi esperienziali (Minimalia, Odissea il viaggio dei sensi, Wise Workshop for Innovative School, Via della Narrazione, Fior del Nulla, Future Zone), tra performance artistiche, installazioni multimediali e percorsi sensoriali sparsi in tutta la città.