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Futuro Remoto Connessioni, a Napoli 4 giorni di scienza in piazza

Futuro Remoto ConnessioniNAPOLI – Futuro Remoto, il più grande villaggio interattivo della scienza torna per il terzo anno consecutivo in piazza Plebiscito, cuore della città di Napoli, dal 25 al 28 maggio. Ad annunciarlo e’ Città della Scienza, ideatrice del primo Festival della scienza d’Italia nato a Napoli 31 anni fa, nel corso di una conferenza stampa che si e’ svolta stamattina nella sede del rettorato dell’Università Federico II di Napoli.

Futuro Remoto Connessioni a maggio

“Quest’anno – ha spiegato Vincenzo Lipardi, segretario generale di Citta’ della Scienza – abbiamo deciso di anticipare Futuro Remoto a maggio per rendere quest’evento una Festa della Scienza e perché ci siamo accorti che questa piattaforma di innovazione tecnologica, scientifica e cultura da’ anche un messaggio al Paese. C’è bisogno di lavoro, innovazione e lo si fa anche disseminando il territorio di centinaia di realtà culturali e scientifiche. Lo scorso anno abbiamo avuto 230mila visitatori che si sono nutriti di cibo per la mente. C’è una parte di Napoli che spesso lavora in modo isolato e che grazie a Futuro Remoto dimostra che Napoli non e’ solo una cartolina ma anche tanto lavoro e professionalità”.

Futuro Remoto Connessioni con università ed enti pubblici

Il tema di quest’anno, Connessioni, si pone l’obiettivo di generare incontri e, appunto, connessioni, lo spirito che caratterizza l’intera manifestazione. Una consolidata cooperazione, che si arricchisce ad ogni edizione, unendo i principali attori della cultura, della ricerca, della scienza, dell’università e dell’associazionismo locale e nazionale.Quest’anno, infatti, la manifestazione è realizzata in collaborazione con gli enti locali, Regione Campania e Comune di Napoli, le 7 università della Campania, e il Miur – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.

Futuro Remoto Connessioni con numeri da record

Numeri da record per la 31esima edizione di Futuro Remoto con 4 giorni di attività, 9 padiglioni, 12 isole tematiche. E ancora 100 incontri con ospiti internazionali, esperti e ricercatori per dialogare su temi di attualità, 10mila dimostrazioni ed esperimenti, 550 realtà partecipanti, 2mila ricercatori per mostrare quello che avviene ogni giorno nei loro laboratori. Non mancheranno 60 imprese per conoscere le nuove frontiere e le nuove sfide dell’innovazione tecnologica e 100 scuole per trasformare la piazza in una aula didattica d’eccezione.

Futuro Remoto Connessioni, un riconoscimento che arriva al Quirinale

Mettere insieme l’eccellenza prodotta in ambito scientifico, culturale, e tecnologico a Napoli e in Campania e renderle omaggio in una 4 giorni di vetrina in piazza e’ infatti il senso di Futuro Remoto. Insignito per il secondo anno consecutivo della medaglia del Presidente della Repubblica, Futuro Remoto persegue anche quest’anno l’obiettivo di rafforzare la connessione tra scienza e società: ogni giorno, dalle 10 alle 22 i visitatori potranno partecipare a conferenze, workshop, dibattiti, esposizioni e dimostrazioni scientifiche a cura di giovani, ricercatori ed esperti.

Futuro Remoto Connessioni con “Cuore #CONfiato”

Grandi esperti scientifici, docenti universitari e giovani ricercatori usciranno infatti dalle loro sedi abituali di lavoro per trasferirsi nel villaggio della scienza di Piazza del Plebiscito. Si confronteranno in questo modo con il grande pubblico. Così visitatori di tutte le età avranno ancora una volta la possibilità di un faccia a faccia con la scienza, per approfondire i temi che riguardano la terra, l’ambiente, il mare, le energie rinnovabili, la robotica e il digital manufacturing e molto altro. Non mancherà la tradizionale installazione al centro del villaggio di Futuro Remoto realizzata quest’anno dall’Accademia di Belle Arti di Napoli. Si chiama “Cuore #CONfiato”. Un enorme cuore pixellato gonfiabile, generato direttamente dal pubblico attraverso l’utilizzo condiviso di alcuni dispositivi che attivano il grande cuore della città. Anche per l’edizione 2017, diregiovani.it e l’agenzia Dire sono media partner dell’evento.