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Nuove rivelazioni sulla morte di Lady Diana: l’auto su cui è salita era un rottame

morte di lady dianaROMA – Dopo 20 anni emergono nuove rivelazioni sulla morte di Lady Diana. A portarle a galla due giornalisti e un fotografo che hanno condotto un’inchiesta per il libro “Chi ha ucciso Lady D?”.

Secondo quanto riportato dai tre autori, la Mercedes S280 che si schiantò nel tunnel de l’Alma era già incidentata e da rottamare. A confermarlo l’ex proprietario dell’auto: Eric Bousquet, direttore di un’agenzia di pubblicità.

La morte di Lady Diana: la testimonianza del primo proprietario dell’auto

“Quell’auto era del Ritz ed era un relitto – ha detto Rostain, in un’intervista – non avrebbe mai dovuto circolare”.

Nella pratica, tre mesi dopo l’acquisto, l’auto fu rubata a Bousquet. I gendarmi la ritrovano qualche giorno dopo, in un deposito di Villepinte, nel nord di Parigi. L’auto era conciata malissimo dopo il primo incidente. Per lei solo un destino: la demolizione. Bosquet ottenne un risarcimento, credendo nella fine della berlina. Peccato che allo sfasciacarrozze l’auto fu in qualche modo sistemata e reintrodotta sul mercato. È in quel momento che finì nelle mani dell’agenzia che  presta servizio per l’hotel Ritz, di proprietà di Mohamed Al Fayed, padre del defunto compagno di Diana Dodi.

A gettare benzina sul fuoco un altro testimone, Karim Kazi. Un’autista del Ritz che ai tempi avrebbe cercato di dire che l’auto doveva essere distrutta “perché quando superava i 60 chilometri orari era difficile da guidare. Avevamo paura ad usarla a qualsiasi velocità. Suggerii al nostro capo di venderla”.

Rivelazioni scioccanti che getterebbero luce sul fatto che non si è trattato di un incidente, come negli anni si è detto. A questo punto le presunte responsabilità sarebbero a carico dell’hotel Ritz che ha continuato a far circolare l’auto.