A lezione di sana alimentazione all’I.C. Merope di Roma

Si chiude ‘Scuola, salute, stili di vita’ il progetto realizzato in collaborazione con diregiovani.it

Roma – Mangia sano e vai lontano. Questo uno degli slogan creati dagli studenti dell’istituto comprensivo Merope per ‘Scuola, salute, stili di vita’, un progetto realizzato in collaborazione con diregiovani.it e l’Agenzia di stampa Dire giunto stamattina alla sua giornata conclusiva.

Non solo slogan, ma grafici, interviste, articoli e questionari, tutti realizzati dagli studenti di quinta elementare e terza media che si sono cimentati nel ruolo di giornalisti per veicolare un messaggio di promozione della corretta alimentazione e del valore della diversita’ a tavola. “Sono convinta che i nuovi media siano estremamente importanti per veicolare messaggi positivi come una sana alimentazione- dichiara il dirigente scolastico Patrizia Marini-. Ma vanno saputi usare per non danneggiare gli altri”.

I ragazzi hanno quindi colto la palla al balzo per scrivere e intervistare, per conoscersi, divertirsi, ma anche per suggerire spunti da approfondire: dal confronto tra l’alimentazione dei nonni e quella di un adolescente di oggi, allo studio di cosa si consumava nel corso della Seconda guerra mondiale, fino alla realizzazione di vere e proprie ricette, tenendo sempre presente la lezione della tradizione gastronomica italiana e della dieta mediterranea. Ecco allora che c’e’ chi ha deciso di raccontare delle pizze di Pasqua, tra i dolci tradizionali preparati nelle famiglie romane, chi ha intervistato la mamma per capire cosa mangiava da bambina e chi ha deciso di scoprire se i coetanei sono ghiotti solo di patatine e pizza o se consumano anche verdura e pesce. Cosi’ la III D ha scoperto che sui 18 alunni della classe il 17% ha un’alimentazione errata, il 33% non totalmente corretta e il 50% ha buone abitudini alimentari.

‘Piatti e ragazzi di etnie diverse’ e’ invece il titolo dell’articolo scritto da Daniel, Martina, Bruna, Federica, Sara, Alisa, Narcis della III F che hanno deciso di esplorare le tradizioni alimentari dei Paesi di provenienza delle proprie famiglie. Hanno cosi’ scoperto che nella cultura araba si usano spezie ed olio di oliva in quantita’ e che la carne di maiale e’ bandita per le regole alimentari musulmane, che il ‘brik’ e’ un gustosissimo piatto della cucina tunisina e che ‘adobo’, le alette di pollo alla filippina, con aglio, cipolla e salsa di soia, e’ tra i piatti preferiti di Daniel.

Spazio anche a domande e curiosita’ dei ragazzi, con la psicologa dell’Istituto di Ortofonologia Fabiana Gerli che li ha informati sui rischi legati ai disturbi alimentari e sulla possibilita’ di parlarne con gli esperti per trovare una soluzione e tornare ad avere un rapporto sano con il cibo. “Colgo l’occasione per proporre un pranzo internazionale di fine anno a cui siete tutti invitati”, annuncia la preside Marini. E per non disperdere il prezioso lavoro svolto nel corso dell’anno, cosa c’e’ di meglio di una tavola imbandita?