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Katy Perry vs Taylor Swift: continua la faida anche nel giorno di Witness

katy perry vs taylor swiftROMA – È quando ogni ascia di guerra sembrava essere stata riposta che la faida si accende di nuovo. Non ufficialmente ma i recenti fatti parlano chiaro. Continua così la la lite a distanza e ancora una volta è Katy Perry vs Taylor Swift.

Katy Perry vs Taylor Swift: è negli store Witness…

9 giugno. Esce oggi negli store il nuovo album di Katy Perry: Witness, pubblicato in contemporanea in tutto il mondo. Giornata a tema Katy verrebbe da pensare. Peccato che Taylor Swift abbia scelto proprio la giornata di oggi per tornare su Spotify. La cantante si era defilata dalle piattaforme di streaming in generale nel 2015. La ragione un modello di business che non andava per niente giù alla cantante.

…e Taylor torna su Spotify

“Ho trovato davvero ironico che una società con un capitale di miliardi di dollari come Apple abbia reagito alle critiche con umiltà, mentre la startup senza soldi e un flusso di entrate abbia agito come una mera macchina aziendale”, aveva detto ai tempi accusando Spotify. Colpa delle piattaforme di streaming il non tutelare gli artisti. Apple, nello specifico, non condivideva con i cantanti nessun compenso nel periodo trimestrale di prova. Cupertino, allora, aveva dovuto rivedere le sue pratiche per far contenta Taylor. Spotify no. È così che l’interprete di “Shake it off” aveva posto la parola fine alla sua collaborazione con la piattaforma.

Oggi, in occasione del traguardo dei 10 milioni di vendite ottenute per l’album 1989, la Swift ha fatto un passo indietro e ha deciso di ridistribuire i suoi brani nelle piattaforme di streaming. L’operazione, però, poteva essere anche posticipata. Per i più maligni la data è stata scelta non a casa.

Katy Perry vs Taylor Swift: come tutto è iniziato

Gli elementi per una faida bella e buona ci sono tutti ma come è iniziato tutto? A detta di Katy Perry è tutta colpa di Taylor Swift. Il motivo del contendere sono tre ballerini. Lo ha spiegato la stessa Perry al Carpool Karaoke di James Corden.


Per la prima volta, una delle due artiste parla apertamente di cosa veramente è successo. “È vero, c’è una situazione in ballo, – ha confermato Katy a Corden – ma ha iniziato lei e onestamente sarebbe il caso che la smettesse”.

“Ecco come sono andate le cose – ha spiegato Katy – C’erano questi tre ballerini che lavoravano con me che mi hanno chiesto se potevano andare in tour con lei. Io ho risposto ‘certo che sì, ma sappiate che nel giro di un anno tornerò in tournée anch’io, quindi assicuratevi di poter avere i 30 giorni di preavviso per liberarvi’. Così, trascorso quell’anno li ho chiamati per dire che stavo per partire in tournée e di parlare con il management. Loro l’hanno fatto e sono stati licenziati”. L’interprete di “Roar” ha poi chiamato la collega per avere dei chiarimenti ma una risposta non è mai arrivata. Anzi è arrivata con un singolo: Bad Blood.


“Now we’ve got problems. And I don’t think we can solve ‘em. You made a really deep cut. And baby, now we’ve got bad blood, hey!”. Queste le parole che canta la Swift. E un problema irrisolvibile già nel 2015 pareva essersi posto.

Con Witness è arrivata la reazione di Katy Perry. “Ho provato a parlarle – ha spiegato ancora Katy a Corden – ma non ha voluto. Io mi sono comportata correttamente e lei ha scritto una canzone su di me. Al che ho pensato, ah sì, è questo che vuoi? Bene, karma. C’è la legge di causa ed effetto, fai qualcosa e ci sarà una reazione e fidati tesoro, ci sarà eccome una reazione!”.

Katy Perry vs Taylor Swift: “Swish Swish” della prima è la risposta a “Bad Blood”?

Nel nuovo album è così apparsa Swish Swish che, per molti, è proprio la reazione di cui ha parlato Katy in macchina. La cantante non ha detto nulla al riguardo ma pare  che così possa essere. Insomma, pare, avremo ancora nuove puntate della faida Katy Perry vs Taylor Swift anche se la prima ha rivelato – sempre a Corden – che deporrebbe l’ascia di guerra immediatamente se solo Taylor fosse d’accordo. Chi vivrà vedrà!