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Le registrazioni segrete di Lady Diana: Carlo, Camilla e la bulimia

registrazioni segrete di Lady DianaROMA – A vent’anni dalla sua morte, si riconferma ancora una volta la principessa triste. Sono le registrazioni segrete di Lady Diana a parlare. Confessioni che la principessa rilasciò al giornalista Andrew Morton per la stesura della sua biografia (“Diana: la sua vera storia”) e che tali dovevano rimanere.

Diana, infatti, si raccomandò di non rendere pubblici quegli sfoghi. Oggi, il giornalista ha disatteso la promessa per far vedere al mondo quanto fosse disperata la Spencer.  Carlo, Camilla, la bulimia e i tentati suicidi. Era questa la vita di Diana: un percorso ad ostacoli finito male.

Le registrazioni segrete di Lady Diana: la bulimia

Il malessere di Diana iniziò molto prima del matrimonio con Carlo. Già durante il fidanzamento, la principessa cominciò a essere turbata da certi atteggiamenti del suo futuro sposo. A un certo punto “Carlo mi mise la mano sulla pancia e mi disse che ero un po’ paffuta. Quel gesto scatenò qualcosa dentro di me”. Qualcosa di veramente brutto: “Le persone iniziavano a commentare: ‘Ti si vedono le ossa’. A ottobre, stavo veramente male. Ero così depressa che provai a tagliarmi le vene con un rasoio”.

Prima del “sì” i risultati di questo furono sotto gli occhi di tutti. Diana, infatti, cominciò a dimagrire drasticamente: “Mi ricordo la prima volta che mi sono sentita male”, dice. “Ero così in ansia che pensavo fosse il rilascio della tensione. La prima volta che ho misurato l’abito da sposa, avevo 79 centimetri di circonferenza vita. Il giorno del matrimonio 58 centimetri. Mi sono ridotta a nulla da febbraio a luglio”.

Le registrazioni segrete di Lady Diana: il fidanzamento con Carlo 

Con Carlo, poi, era evidente che le cose non potevano funzionare ma Diana, allora non ancora ventenne, era ancora troppo ingenua per capirlo.

I due si conobbero quando Diana era ancora sedicenne nella casa del principe di Althorp a Northamptonshire. Carlo ne aveva 29 ed era fidanzato con Sarah, la sorella 22enne della futura moglie. “Il primo impatto è stato: ‘Dio, che uomo triste’. Era venuto con il suo labrador”.

Quando “Mi disse: ‘Mi sposerai?’. Ho riso e ricordo di aver pensato che era uno scherzo. Poi dissi: ‘Sì, va bene’. Poco dopo con aria seria e grave mi disse: ‘Ti rendi conto che un giorno sarai la regina?’. Una voce dentro di me mi disse: ‘Non sarai regina, ma avrai un ruolo duro’. Risposi: ‘Io ti amo, ti amo tanto’. E lui disse: ‘Qualsiasi cosa significhi amore’. Pensavo che mi amasse, che lo avesse detto. Era grandioso. Poi corse da sua madre e la chiamò al telefono per dirglielo. Nella mia immaturità, che era enorme, pensavo che lui fosse molto innamorato di me”.

registrazioni segrete di Lady Diana

Nella realtà le attenzioni per Diana erano quasi assenti. “L’indomani (della proposta) chiamai la mia famiglia: papà e mamma erano entusiasti – prosegue il racconto – Dopo sono partita per l’Australia per tre settimane con mia madre. È stato un disastro: lui non mi ha mai chiamata e ogni volta che provavo a contattarlo io, era sempre fuori. Mi dicevo: ‘È molto occupato’. Tornata dall’Australia bussano alla porta e mi viene consegnato un mazzo di fiori. Sapevo che non venivano da Charles, non c’era un bigliettino. Era qualcuno molto diligente dal suo ufficio”.

Le registrazioni segrete di diana: l’ombra di Camilla

Il racconto prosegue con i giorni di Balmoral, dove in quel periodo soggiornava anche Carlo: “Mr e Mrs Parker Bowles erano presenti a ogni mia visita”.

E l’ombra di Camilla era sempre dietro l’angolo. “Charles mi ha detto che voleva una casa in Cornovaglia, ma è solo a 11 miglia da quella di Camilla. Ha scelto la casa e io sono andata solo dopo che l’aveva acquistata. Aveva dipinto tutte le pareti bianche. Voleva che andassi, anche se non eravamo fidanzati. Io pensavo che fosse sconveniente”.

“Rabbia! Rabbia! Rabbia! Perché Carlo non riesce a essere onesto con me?”. Queste le parole dedicate alla scoperta del tradimento. L’argomento Camilla era un tema piuttosto ricorrente.

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“La prima cosa che mi ha colpito è che il mio futuro marito mandava fiori a Camilla Parker Bowles quando stava male: ‘A Gladys da Fred’ si leggeva sul bigliettino. Non affrontai il problema, gli chiesi solo di essere onesto con me. Ero l’unica a progettare il matrimonio, perché lui era in tour in Australia e in Nuova Zelanda. Un giorno ero nel suo studio a parlare con lui, quando il telefono squillò. Era Camilla. Sono uscita dalla stanza e li ho lasciati a parlare”.

Una prima di tante chiamante: “Una volta lo sentii parlare al telefono nel suo bagno. Diceva: ‘Qualunque cosa succeda, ti amerò sempre’. Gli ho detto dopo che avevo ascoltato e abbiamo litigato. Qualcuno dal suo ufficio mi disse che aveva fatto un braccialetto per lei: una catena d’oro con un disco smaltato in blu con le iniziali ‘G e F’ intrecciate. Entrai un giorno nell’ufficio e chiesi al personale cosa fosse quel pacco. Mi fu sconsigliato di aprirlo, ma io lo feci lo stesso. Mi dissero che lo avrebbe dato a lei quella stessa notte”.

Le registrazioni segrete di Diana: la solitudine

Il risultato fu tanta solitudine: “Grazie a Dio il fidanzamento fu ufficializzato e io andai a Clarence House. Nessuno mi accolse. Era come stare in un hotel. Ricordo che venivo svegliata di mattina da una signora anziana molto dolce. Ricordo l’ultima volta che lasciai il mio appartamento. Un poliziotto mi disse: “Voglio solo che tu sappia che questa è la tua ultima notte di libertà nel resto della tua vita, perciò usala al massimo. Era come se una spada mi si fosse conficcata nel cuore”.

Dopo pochi giorni, Diana si trasferì da Clarence House a Buckingham Palace. Lì “non c’era energia e mi sentivo sola. Non riuscivo a credere quanto tutto fosse freddo”.