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Paolo Villaggio “è libero di nuovo”: mercoledì la camera ardente

ROMA – È stata una complicanza dovuta al diabete, una infezione, a causare la morte di Paolo Villaggio, scomparso questa mattina intorno alle 6.
A darne notizia i figli dell’attore genovese fuori dalla clinica Paideia, a Roma, dov’era ricoverato.
Non c’è ancora una data certa sui funerali, si pensa a mercoledì per la camera ardente in Campidoglio, e poi alla Casa del Cinema.

Villaggio si è curato poco e male il diabete, ha spiegato il figlio Pier Francesco, che ha incontrato i giornalisti con la sorella Elisabetta, entrambi con gli occhiali da sole a nascondere la commozione.

 

“Ora è libero di nuovo, perché nell’ultimo periodo non stava bene. Ora è libero di vagare con la sua mente, poi dov’è volato non lo sappiamo”.
Una delle ultime cose che il padre ha detto loro, hanno raccontato, era di non voler rimanere solo.

Pier Francesco ha ricordato il suo rapporto difficile con il padre.

“Non è stato facile perché mio padre è stato semplicemente stato assente come molti padri che fanno questo mestiere. Poi sono state scritte tante cose non vere. Io avuto l’occasione di stare vicino a lui perché lavoravo con lui. Questo hga fatto sì che potessimo instaurare un rapporto che non c’era mai stato. Un rapporto fra padre e figlio”.

“Non era una persona semplice, non come padre, in assoluto”.

“Ricordiamo prima l’uomo, poi il comico”, ha detto Ricky Tognazzi ai giornalisti, all’ingresso in clinica dove era andato a portare il suo saluto a Villaggio.