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Postepay Rock in Roma, Brunori conquista la Capitale con ‘A casa tutto bene’

Roma – ‘La verita”, ‘Secondo me’, e’ che ‘A casa tutto bene tour’ continua a centrare con ‘Un colpo di pistola’ il Belpaese, da Lamezia a Milano. É stata un successo anche la seconda tappa romana del tour estivo della Brunori Sas, reduce da una Targa Tenco con la canzone ‘La verita” e da un primo tour di 18 date tutte esaurite nei principali club della penisola tra febbraio e aprile.

Dopo Milano lo scorso 30 giugno, Dario Brunori, classe 1977, al quarto disco della sua carriera, ha calcato il palco del Postepay Rock in Roma 2017 all’ippodromo delle Capannelle.

“Su questo palco suoneranno Marilyn Manson e i Red Hot Chili Peppers. Non so perche’ mi hanno chiamato, ci deve essere stato un errore”, scherza il cantautore cosentino dopo aver cantato i primi due pezzi ‘La verita” e ‘L’uomo nero’, intorno alle 22. “E allora diciamolo che io sono il Marilyn Manson italiano, anche se a guardarmi piu’ che altro sembra che l’ho mangiato”.

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Tra una battuta e l’altra sulla sua forma fisica, fa ridere, cantare e ballare i fan riuniti nel pratone di Capannelle. Da ‘Come stai’ a ‘Vita liquida’, passando per ‘Lamezia Milano’, ‘Un colpo di pistola’, ‘Le quattro volte’, il cantautore, “fuori Inps, ma dentro molto rock”, intona vecchi e nuovi successi imbracciando tre chitarre e ricorda quando aveva i capelli lunghi e viveva da bohemien cantando ‘Italian dandy’. ‘Pornoromanzo’ e la malinconica fine di un amore di ‘Lei, lui, Firenze’ introducono un Dario piu’ intimo, che suona al pianoforte ‘Diego e io’ e ‘Kurt Cobain’, ballata sull’effetto che fama e successo hanno sulle persone. Alterna momenti di riflessione e di speranza Brunori, che affida al suo pubblico il compito di urlare “la realta’ e’ una merda ma non finisce qua” ne ‘Il costume da Torero’, per poi stupire tutti con un assolo sull’attacco di ‘Back in Black’ degli Ac Dc, perche’ alla fine “siamo a Rock in Roma, anche se l’ho suonato vestito da commercialista”.

Prima dei quattro bis concessi ai fan, e’ la volta di ‘Sabato bestiale’, ‘Don Abbondio’, ‘Rosa’ e ‘Arrivederci tristezza’. “E ora e’ il momento in cui il cantautore canta pianoforte e voce dopo aver fatto un monologo sulla morte di 45 minuti- scherza ancora-. Vedo che non c’e’ giubilo di fronte a questa notizia, ma abbiate pieta’, sto prendendo fiato”. Dopo un bis vero, ‘La verita” piano e voce, un tuffo nel passato con ‘Guardia 82’, per poi tornare all’ultimo disco con il pezzo da cantare a squarciagola, ‘Canzone contro la paura’, e ‘Secondo me’, che dedica a Simona Marrazzo, corista e compagna di Dario Brunori, e ai loro 19 anni insieme festeggiati proprio ieri sera. E cambia il testo della penultima traccia del disco: “Secondo me dato che sono diciannove (diciotto in traccia, ndr) anni che ci vogliamo bene e che dormiamo insieme, a che ci serve un prete o un messo comunale, se c’e’ una cosa innaturale e’ doversi dare un bacio davanti a un pubblico ufficiale”.