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All’incontre’Я, tra ritorni e rivoluzioni ecco SponzFest 2017

Roma – Un festival ‘all’incontre’Я’ per sperimentare il rovesciamento del mondo nel centenario della rivoluzione russa. É lo spirito della quinta edizione dello SponzFest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela a Calitri, provincia di Avellino, in alta Irpinia, organizzato anche quest’anno dal 21 al 27 agosto e intitolato ‘All’Incontre’Я – Яivoluzioni e mondi al Яovescio’.

A presentarlo stamattina a Roma nella sede della Societa’ Dante Alighieri in una conferenza stampa manco a dirlo all’incontre’Я, con vino, salame, formaggio e pane provenienti direttamente dall’Irpinia, oltre al musicista e scrittore Vinicio Capossela, anche Franco Bassi e Michele Maffucci (presidente dell’associazione Sponziamoci), tra gli organizzatori, e Luigi Tecce, vignaiolo di Paternopoli, che mettera’ a disposizione 500 bottiglie per finanziare il festival.

“Cambiare mano e diventare mancino, porsi dalla parte ‘altra’ dell’abitudine, fare una sperimentazione del rovesciamento del mondo”. Cosi’ scrive l’artista di origine irpine (il padre e’ di Calitri, la madre e’ di Andretta) che per quest’edizione propone “l’esercizio di ribaltare il punto di vista in modo da poter osservare le cose dal punto di vista contrario”. Ricordando la rivoluzione, quella del pianeta che gira intorno al sole, e quella dei russi del ’17, nel centenario della caduta del regime zarista che cade anche nel calendario 2017, identico a quello del 1917 ed utilizzato dagli organizzatori del festival con cartoline promozionali dell’evento. All’incontre’, come il grido di battaglia della quadriglia, il ballo dello sposalizio tradizionale dell’alta Irpinia e di gran parte del Mezzogiorno, che nel momento culminante dell’euforia fa cadere ‘sponzati come baccala” e ricominciare la danza cambiando giro.

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E All’incontre’, come l’inno di quest’edizione, ‘L’Internazionale’, epico canto socialista e comunista, interpretato per l’occasione da Antonio Pompo’, ventiseienne studente di Ingegneria elettronica all’universita’ di Parma che coltiva un vero e proprio talento: cantare al contrario. Alla rovescia sara’ anche il programma che si aprira’ il 21 agosto con il giorno del riposo e proseguira’ il secondo giorno con l’evento di chiusura, concludendosi il 27 con la giornata d’apertura. É tutto un cercare i mondi alla rovescia, in un ribaltamento del tempo e dello spazio. “Non sara’ un festival in cui le persone subiranno il palco- spiega l’artista- perche’ il palco non c’e’ quasi. Il palcoscenico naturale e’ abitare e vivere questi luoghi”. E grandi protagoniste di questa edizione saranno appunto le grotte, i luoghi nascosti del mondo contadino, che verranno utilizzati per alcuni degli eventi che compongono un programma densissimo di musica, teatro e danza. Performance, reading, incontri, concerti all’alba, proiezioni, escursioni, laboratori per bambini, chiacchiere musicali e nottate col naso all’insu’ a guardare le stelle, dove ciascuno sara’ protagonista del ricomporsi di un nuovo tipo di comunita’. La comunita’ del ritorno e del ripopolamento. É questo SponzFest, che nasce proprio dalla speranza del ritorno. “In un mondo dove i paesi si svuotano e ci si ammassa in citta’ sempre piu’ tremende dobbiamo fare il contrario”, spiega Vinicio.

Ecco allora che il treno, che ha disperso la comunita’, diventa grande protagonista dei ritorni. La tratta abbandonata ‘Avellino-Rocchetta verra’ infatti riaperta temporaneamente anche quest’anno e sara’ snodo di un movimento all’incontre’Я che nel pomeriggio del 25 agosto vedra’ la proiezione di ‘Irpinia andata e Ritorno’, la discesa a Calitri scalo con la Banda Mariachi Tres rosas e l’intervento sui treni rivoluzionari alla stazione di Conza. Grande novita’ di quest’edizione e’ la Libera Universita’ dei Ripetenti, un ciclo di incontri con esponenti del mondo culturale, dei media e del sociale (Erri De Luca, Riccardo Noury, Dario Deotto). Una libera universita’ con vere e proprie lezioni, tenute fra il castello di Calitri e le gite didattiche nel sentiero della Cupa, e con tanto di libretto e di diploma. Ospite d’eccezione il metereologo di fama internazionale Luca Lombroso, che parlera’ di Rovescio meteorologico e temporali di varia natura.

Tra i momenti piu’ attesi dello SponFest 2017 la ‘Gran Parata del 17’ il 27 agosto, con Emir Kusturica & The no smoking orkestra dalla Serbia e la fanfara di San Pietroburgo Dobranotch, seguita a sera dalla Gran Festa dei Folli, sui riti di rovesciamento dell’ordine nel Medioevo. E ancora, la grande Notte del Tamburo, con le tammorriate dell’area partenopea, le tarantelle di Tricarico e le ‘tarantatrance’ di Antonio Infantino, e lo SponzArt, lo spazio dedicato all’arte contemporanea ideata da Mariangela Capossela e intitolata quest’anno ‘Azioni per moto contrario’.

“Lo SponzFest non si puo’ raccontare, bisogna viverlo- dichiara Maffucci-. Dobbiamo riconoscere la ricaduta che in questi cinque anni ha avuto sull’economia di un territorio dove le attivita’ stentano a sopravvivere durante l’anno. Ci siamo accorti- aggiunge- che man mano che passano gli anni il meccanismo si allunga all’anno intero, facendo in modo che una settimana ricca riesca a far girare l’economia di un intero territorio, non solo di Calitri”. “Il festival e’ sorretto dai vari comuni dell’Alta Irpinia- spiega Bassi-. Calitri, capofila, e poi Conza, Cairano, Sant’Angelo dei Lombardi e Villamaina. Il progetto dei comuni va alla regione Campania, che ha stanziato per quest’anno 150.000 euro, che ancora non sono arrivati. Per questo e’ tutto affidato al lavoro volontario. É volonta’ di Vinicio non abbandonare queste strade, far muovere questo festival in luoghi che devono essere riscoperti- prosegue-. Come la piana del Formicoso, dove volevano fare una discarica di rifiuti, contro la cui realizzazione Vinicio e’ stato il primo ad opporsi. Vederla piena di ragazzi in un concerto stupendo all’alba- conclude- credo sia una soddisfazione per tutti gli abitanti di quei luoghi”.