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Bud Spencer e Terence Hill, Lo chiamavano Trinità diventa fumetto

Bud Spencer e Terence HillROMA –  Shockdom, casa editrice di fumetti, pubblica il prequel del film culto “Lo chiamavano Trinità”. Le tavole, disegnate da Alberto Baldisserotto e sceneggiate da Leonardo Baldelli, fanno vivere nuove avventure ai due amatissimi protagonisti Bambino e Trinità. I due eroi portati sul grande schermo dalla mitica coppia Bud Spencer e Terence Hill tornano così in un racconto a fumetti che i due grandi attori hanno approvato e voluto. Un volume che è anche un omaggio, da due veri fan, al grande Bud.

Bud Spencer e Terence Hill, Lo chiamavano Trinità diventa fumetto

Il fumetto Trinità e Bambino – il bordello di New Orleans è ambientato in periodi antecedenti al primo film e mostra le avventure del burbero Bambino e dell’irrefrenabile Trinità in un Far West ricostruito meticolosamente dai due autori. “E nostra madre come sta?”, “Come al solito, ha qualche acciacco”. “Dove diavolo sta?”, “A New Orleans, dirige un bordello”. “Parlavo della pallottola”. Con questo breve scambio di battute, dal primo film di Barboni si respira già l’aria dell’infanzia di Trinità e Bambino. Cosa può essere accaduto laggiù, nella Crescent City? Siamo qui in una New Orleans cupa e affollata. 1857. E Trinità e Bambino non son già più giovanetti. Il bordello in questione, per di più, non è quello di loro madre. Vi vanno per regolare un conticino in sospeso e si trovano praticamente nel mezzo di un omicidio. Da qui l’innesco di un meccanismo investigativo verso cui i nostri non esiteranno a scegliere di rimanerne coinvolti: ovviamente attratti da una certa qual “grana” che sembra aver mosso gli interessi di ben altri individui oltre loro.

“Sfogliando le pagine di questo libro salta subito agli occhi con quanta cura, passione e professionalità è stato realizzato e desidero quindi ringraziarvi per questa vostra espressione di affetto nei miei confronti. Complimenti e congratulazioni, con affetto, Terence Hill”. Questa la dedica scritta dall’attore come introduzione del fumetto.

“Mio padre ha appoggiato con entusiasmo questo progetto sin dall’inizio convinto che il fumetto sia un ulteriore veicolo per avvicinare ancor di più Bud Spencer alla nuove generazioni che già lo seguono con affetto ed entusiasmo da tutto il mondo con oltre due milioni di like su Facebook. Purtroppo il genere western non è più presente nelle produzioni cinematografiche italiane e questo volume di fumetti è una bella celebrazione dei film che hanno reso celebri Bud Spencer e Terence Hill”, dichiara Giuseppe Pedersoli, figlio di Bud Spencer.