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Recanati casa di Silvia apre al pubblico. Nuovo tassello nei luoghi di Leopardi

Recanati casa di Silvia ROMA – Recanati la casa di Silvia apre al pubblico. L’appuntamento è per domani, 16 luglio, nella piazzetta del Sabato del Villaggio. Un nuovo tassello tutto da scoprire nei luoghi di uno dei poeti più amati di sempre.

Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di gioventù salivi?

Recanati casa di Silvia apre al pubblico

Da domani, domenica 16 luglio, e fino al prossimo 15 settembre, in gruppi di 7 persone e accompagnati da una guida, si potrà visitare la casa della Silvia di leopardiana memoria. Recanati, quindi, si arricchisce di uno spazio dedicato alla scoperta di Giacomo Leopardi. La casa di Teresa Fattorini, ma da tutti conosciuta come Silvia, è nella piazzetta che lo stesso poeta canto ne Il Sabato del villaggio. La casa di Silvia, proprio di fronte al palazzo nobiliare del poeta, è stata restaurata e ha ripreso anche il suo colore originario, il rosa.

casa di Silvia, il restauro

Costruita dal conte Monaldo nel 1796, l’immobile è stato da pochissimo restaurato. Recuperati e portati a nuovo splendore le scuderie e diversi ambienti. Tra questi le tre stanze abitate dalla famiglia Fattorini. Due camere e la cucina. Tutto è stato riarredato con mobili e suppellettili dell’epoca. Non mancano i telai e gli strumenti per il lavoro a tombolo. Teresa Fattorini, giusto ricordare, era una tessitrice figlia del cocchiere di casa Leopardi. “Da qui (dalla casa di Silvia, ndr) – dice la contessa Olimpia Leopardi, discendente del poeta – non vediamo Silvia con gli occhi di Giacomo, ma Giacomo con gli occhi di Silvia. Possiamo immaginare i pensieri di Teresa quando dalla sua stanza vedeva Giacomo al suo tavolino vicino alla finestra”. Per la contessa Olimpia, il restauro di casa Fattorini è “segnale di rinascita dopo il terremoto. Ma c’è ancora tanto da fare per arrivare alla completa messa in sicurezza e al restauro di tutti i luoghi leopardiani”.