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Nuove funzionalità per YouTube, ora è in grado di “leggere” i gesti

ROMA – Nuove funzionalità per YouTube saranno rilasciate da oggi alla fine dell’anno. Ad annunciarlo è Google sul suo blog ufficiale. La “creatura” di Mountain View cambierà sia nella versione mobile che desktop. Tra i cambiamenti più affascinanti la possibilità di “rispondere” ai gesti degli utenti.

Nuove funzionalità per YouTube, la versione desktop

Per la versione da “scrivania” i grandi cambiamenti di YouTube sono sopratutto grafici. Dal blog di Google si legge, infatti, che “per il nuovo look abbiamo utilizzato il Material Design, in grado di rendere YouTube ancora più semplice, fresco e intuitivo”. Tutto per valorizzarne i contenuti. Per il “nuovo design per desktop è il Tema scuro, che permette di guardare i video su uno sfondo scuro per un’esperienza più cinematografica. La ciliegina sulla torta di questo aggiornamento sono il logo e l’icona YouTube, entrambi rinnovati. Progettato per un mondo multischermo, il nuovo logo unisce un’icona e un wordmark di YouTube più essenziali, per un effetto finale più versatile”.

Nuove funzionalità per YouTube, la versione mobile

Decisamente più complessi i cambiamenti per smartphone e tablet. Qui si punta sul colore bianco per mettere in risalto i contenuti. Schede di navigazione posizionate in basso per essere più facili da raggiungere. Due le nuove voci presenti. Si tratta di “Raccolta” e “Account”, pensate per semplificare la ricerca dei contenuti e gestione del profilo. Tra le novità tecniche la possibilità di rallentare o velocizzare la velocità dei video. Per farlo basterà un gesto, “abbiamo lanciato un gesto che consente di avanzare o tornare indietro velocemente di 10 secondi toccando due volte la parte destra o sinistra di un video”. Questa funzione è già disponibile. “Nei prossimi mesi sperimenteremo una funzionalità che consente di passare da un video all’altro facendo scorrere la mano sullo schermo: basterà scorrere verso sinistra per guardare un video precedente o verso destra per vedere quello successivo”, si legge ancora sul blog ufficiale di Google.