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Los Angeles cancella il Columbus Day e in Usa è guerra alle statue

ROMA – Dopo Seattle, Denver, Albuquerque anche Los Angeles cancella il Columbus Day, istituito da Franklin Roosevelt nel 1937. Con 14 voti favorevoli e un solo contrario, il consiglio comunale di LA ha abolito la giornata dedicata al navigatore italiano, considerato un genocida, istituendo quella in favore “delle popolazioni indigene, aborigene e native vittime del genocidio” (“Indigenous and Native People Day”).

La reazione degli italo-americani

Immediata la reazione della comunità italo-americana composta da circa 20 milioni di persone, di cui una parte ha inutilmente cercato di negoziare la decisione di Los Angeles. Una vera e propria guerra a colpi di simboli e statue che, sulla scia degli scontri di Charlottesville, sta infiammando l’America. Le manifestazioni dei suprematisti bianchi hanno dato vita ad un movimento antirazzista che si sta diffondendo a macchia d’olio: nel mirino tutto ciò che è simbolo si schiavismo e divisione razziale, statue comprese.

Dopo gli attacchi ai monumenti dei generali confederati del Sud e alla statua di Italo Balbo a Chicago, è toccato anche al busto di Colombo ‘decapitato’ all’ingresso principale di Central Park a New York