ambiente

Isola di Pasqua, creata la più estesa area marina protetta del continente

ROMA – Nascerà, intorno all’Isola di Pasqua, la più estesa area marina protetta del continente sud americano. Gli indigeni di Rapa Nui lo hanno deciso stravincendo un referendum che, ora, coinvolgerà anche il governo cileno.

Isola di Pasqua, il referendum

La nuova area oceanica protetta coprirà un’area di ben 720mila chilometri e avvolgerà completamente l’isola di Pasqua. Rapa Nui, questo il suo nome originario, famosa per i suoi monoliti unici al mondo, pur appartenendo al Cile dista dalle coste continentali circa 3500 chilometri. Il referendum, grazie al quale presto sarà costituita la riserva, si era reso necessario per difendere il delicato ecosistema della regione oceanica. Regione che insieme all’Isola di Pasqua vede la presenza di altre due isole Sala e Gómez. Tre i quesiti posti agli abitanti dell’isola. Il primo dedicato all’allargamento dell’area protetta, il secondo sulle limitazioni alla pesca intensiva, il terzo sulla gestione congiunta dell’area con il governo di Santiago. Tutti i quesiti hanno superato il 60 per cento dei consensi e per la limitazione alla pesca si è sfiorato l’80 per cento dei ‘si’.

Isola di Pasqua, equilibrio delicato

Grazie all’esito referendario nelle acque dell’area protetta non si potrà più pescare con metodi “industriali”. Sarà ammessa solo la pesca con metodi tipici degli indigeni. Inutile sottolineare che sarà vietata qualsiasi attività estrattiva. Le specie tipiche della zona sono quindi salve come anche le paradisiache barriere coralline. L’Isola di Pasqua è “territorio” di specie uniche al mondo proprio per l’enorme distanza che la divide dal continente sud americano. Non solo tonni, squali e pesci spada. Troveranno pace le specie marine autoctone e le centinaia di specie di uccelli, alcune esclusive della zona, che nidificano nell’area.