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Vero o falso? Terremoti tra mito e scienza

I terremoti sono da sempre al centro dell’interesse scientifico e popolare.
Improvvisi, potenti, a volte distruttivi: ma cosa c’è di vero in quello che sappiamo su di loro?

I terremoti si possono prevedere
FALSO.
I terremoti non si possono prevedere.
Gli scienziati hanno provato diversi modi per la previsione dei terremoti, ma nessuno ha avuto successo.
Riescono a calcolare dove un terremoto è più probabile che colpirà, ma ancora non possono dire esattamente quando.
Tuttavia, non è da escludere del tutto che in futuro il terremoto potrà essere calcolato sulla base di dati scientifici.

I terremoti possono generare tsunami
VERO.
In caso di terremoto sottomarino a in prossimiytà di una zona costiera, può verificarsi un evento marino noto come maremoto (o tsunami).
Quando una scossa altera il fondale oceanico nei dintorni di una faglia, l’energia generata provoca un grande spostamento d’acqua che si propaga velocemente.
Con il diminuire della profondità del mare, quindi in prossimità delle coste, per attrito diminuisce anche la velocità: l’energia accumulata, quindi, si propaga in altezza (principio di conservazione dell’energia), creando delle onde alte anche 10 metri.

Gli animali prevedono i terremoti
FALSO.
Almeno per il momento.
Sebbene alcune persone abbiano notato un cambiamento nei propri cani e gatti poco prima di un terremoto, la scienza non ha ancora confermato la possibilità che gli animali possano prevederli.
Sono in corso, tuttavia, diversi studi che monitorano i comportamenti anomali degli animali poco prima delle scosse.
Grazie ai loro sensi, più sviluppati di quelli umani, gli animali potrebbero avvertire con buon anticipo l’arrivo di un terremoto.
Sebbene alcune specie abbiano dimostrato atteggiamenti anomali poco prima di un sisma, ancora una volta si tratta di coincidenze ancora poco chiare.

L’Italia è a rischio sismico
VERO
Come spiega la Protezione Civile, l’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la sua particolare posizione geografica, nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiatica.
Geologicamente parlando, le faglie che alimentano i terremoti italiani sono giovani, hanno appena 1 milione di anni.
Corrono lungo la spina dorsale degli Appennini e sono relativamente piccole, quindi non possono generare enormi terremoti, come quelli creati da faglie più lunghi e più anziane, come quella di San Andreas in California.
Le zone più a rischio si trovano nelle Alpi orientali e nell’Appennino centro-meridionale.

terremoti rischio sismico

Il meteo è collegato ai terremoti
FALSO
In molti sentono spesso utilizzare la frase “aria da terremoto”, in particolare quando il clima è particolarmente umido e caldo, in momenti dell’anno inusuali.
Ma non vi è alcuna prova scientifica su un possibile legame: si tratta solo di una credenza popolare.
Numerosi studi, infatti, hanno dimostrato che non esiste alcuna correlazione tra terremoti e clima caldo.

In caso di terremoto ripararsi sotto la porta
VERO.
In caso di terremoto, se ti trovi in un luogo chiuso è bene cercare riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante o sotto una trave.
Va bene anche trovare riparo sotto un tavolo o un letto resistenti.
Assolutamente da evitare scale e ascensore.