Terremoto, inaugurata la scuola 'Benedetto Costa' di Sarnano

Terremoto, inaugurata la scuola ‘Benedetto Costa’ di Sarnano

Roma – “La scuola che abbiamo inaugurato “ci racconta tante cose, due in particolare. La prima e’ che si puo’, anzi si deve, negli edifici pubblici e nelle scuole, costruire in sicurezza. E che l’Italia, pur utilizzandolo in modo insufficiente, e’ alla fine uno dei paesi piu avanzati del mondo in quanto a qualita’ dei materiali, tecnologie, possibilita’ di realizzare edifici in sicurezza”.

Cosi’ il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, presente insieme alla ministra Fedeli, alla cerimonia di inaugurazione della scuola ‘Benedetto Costa’ di Sarnano, in provincia di Macerata, costruita grazie alla solidarieta del Friuli Venezia Giulia. Insomma, dice ancora Gentiloni, “non e’ che noi abbiamo da imparare molto dagli altri paesi del mondo”, dobbiamo solo “applicare tecnonologie ed esperienze che abbiamo in casa. Non possono essere soltanto fantastici prodotti da esportazione. E qui ne abbiamo un esempio”. Dunque, sottolinea, “la sicurezza degli edifici e’ possibile e la sicurezza di questa scuola sara’ anche una sicurezza per Sarnano” perche ormai “le scuole sono aperte alle citta’ e il fatto che sia un edifico sicuro e importante sia per i bambini e le loro famiglie sia per la comunita’”.

“Stiamo parlando di un edificio straordinario dal punto di vista energetico”. Ad esempio, la “bolletta energetica passera’ da 6 mila euro all’anno a zero. Non e’ un caso di evasione, ma il frutto di meccanismi di efficienza energetica. Anche qui non siamo su un altro pianeta, non abbiamo importato tecnologie sud coreane o altro, anzi e’ il contrario. Anche nel campo dell’efficienza energetica, dell’economia sostenibile applicata agli edifici, l’Italia non ha niente da imparare da altri paesi e dovrebbe rivendicare, con orgoglio, questa capacita’”.  Quindi, prosegue, questo e’ “un altro messaggio semplice di quanto questa grande questione dell’ambiente, dei cambiamenti climatici, dell’economia sostenibile sia piu’ vicina alla nostra vita di quaanto possiamo immaginare”. “Pensiamo- continua il premier- che riguardi l’iceberg nell’artico o i grandi accordi tra i grandi paesi del mondo. Certo, riguarda anche questo, ma riguarda soprattutto le nostre case, scuole, il nostro modo di vivere. E che dei bambini vivano in una scuola modello dal punto di vista energetico, li trasformera’ nei piu accesi propagandisti di un modello ambientale sostenibile”. Insomma, conclude, “facciamo un investimento per il futuro”.

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