Mi manca sempre, ogni giorno, ogni ora, ogni momento…sono tanto triste…

E’ una situazione così complicata e insolita che personalmente non so nemmeno da dove partire. A dire il vero nemmeno so perchè sto scrivendo su questo blog dato che sono sempre stata fedele al mio diario e al “serrare i sentimenti” dentro il cuore. Ho deciso di farlo perchè sono 10 giorni che non parlo con nessuno, in classe è come se non ci fossi, vedo di interagire il meno possibile con i miei compagni perchè sono distante e tanto, tanto triste. Ora spiegherò perchè.
Ho sempre avuto un bel rapporto con le mie compagne di classe, eravamo 8 amiche inseparabili, facevamo tutto insieme e avevamo caratteri così forti che in classe era come se “comandassimo” noi. Ad aprile però, ho conosciuto un altro gruppo con cui mi sono trovata benissimo, sentivo di poter essere me stessa nel modo più sincero e disincantato, ed ero davvero felice. Felice sì, non allegra, non contenta, Felice, e non sono una persona che usa questo vocabolo con leggerezza. Tra queste nuove conoscenze c’è L.: lei è una ragazza bisessuale dal carattere più assurdo che abbia mai incontrato. Con lei è sempre stata un’avventura, ovunque fossimo, in qualunque momento, era poesia. Stare con lei mi permetteva di eliminare ogni ansia o angoscia, e ridere, parlare e riflettere finchè non calava la sera o sorgeva il sole. E’ stata la prima con cui ho vinto il mio problema della diffidenza, e sono riuscita a far uscire anche le parti più segrete di me in così poco tempo, e lei ha fatto lo stesso. Non ho mai trovato qualcuno così. Era quasi come un amore, un affetto e una complicità che superavano ogni definizione di amicizia, la gente credeva che tra di noi ci fosse qualcosa e abbiamo sempre riso di questo, ma ad un certo punto, ho capito che stavo provando qualcosa di insolito, strano e terrificante. Avevo paura che la gente avesse ragione, e non perchè lei mi stesse dimostrando qualcosa di più del solito, ma perchè era un sentimento che sentivo germogliare e ciò mi terrorizzava. Non ho mai avuto il minimo interesse verso il mio stesso sesso, ma lei sembrava star sovvertendo anche i miei più antichi equilibri consolidati. Tuttavia il nostro rapporto procedeva, ci vedevamo spesso e ci sentivamo ogni giorno senza mai stancarci, era come se stessimo insieme senza il lato sessuale. Sono capitate alcune sere in cui L. mi ha dato un bacio a stampo, così, in amicizia credo, ma in quell’istante mi sono fermata. Lei mi suscita miliardi di emozioni insieme.
I mesi passavano, io sono partita per andare a lavorare in montagna e ci siamo viste sempre meno finchè lei ha avuto un totale periodo di distacco nei miei confronti, era come se ci fosse, ma non fosse più lei. So che le capitano questi momenti, in cui ha bisogno di prese d’aria e non vuole legarsi veramente a nessuno quindi, nonostante io abbia sofferto un pò, ho compreso, e accettato, perchè in un modo o nell’altro questi periodi capitano anche a me, e più le persone mi pressano, più mi allontano. In questi mesi io sono andata qualche volta con un ragazzo che è stato molto gentile e carino verso di me, un bel tipo, ma avevo questa malinconia di fondo che mi impediva di respirare bene. Verso la fine dell’estate lei mi ha chiesto scusa e mi ha ringraziata per aver capito; tutto mi sembrava risolto, ma da allora, le cose mi sembrano riallacciate solo per metà, e non sono più come una volta. Non so se si sia stancata di me, se sia dovuto alla scuola che è ricominciata o a chissà quale altro motivo, ma lei mi manca. Mi manca sempre, ogni giorno, ogni ora, ogni momento. E’ come qualcosa che mi porto nelle ossa, un’ombra, una parte di me che mi appartiene ma più non riesco a stringere. Ho paura e sto male, sto male perchè in questo momento stanno crollando tantissime cose nella mia vita, e lei, è l’unica che vorrei che ci fosse, e non c’è.
Ci sentiamo per messaggio ma mi risponde pochissimo e a distanza di ore, giorni a volte.
Siamo alla terza settimana di scuola, e tutto è uno schifo. Non ho voglia di parlare con nessuno perchè nessuno è L. Si sono spenti tutti i colori, e i giorni per me, sono come nel film Pleasantville: solo scale di grigi. Con le miei compagne di classe non riesco più a parlare, so che sono preoccupate per questa mia assenza dal mondo, ma vedo che anche loro dopo un pò desistono, inutile negarlo, a nessuno piacciono le persone tristi. Non riesco più a fidarmi di nessuno, vorrei stare solo con gente che non mi metta nelle condizioni di parlare di me, perchè non ci riesco.
Sono a pezzi.
Tutti i problemi che ho con la mia famiglia e il resto, li sto facendo marcire dentro, e questo mi sta uccidendo lentamente. A volte penso che sia meglio chiuderla tutta, una porta, piuttosto che lasciarla aperta a metà, ma so che se sto così ora, una perdita totale avrebbe serie conseguenze su di me.
Ho paura e sono tanto, tanto triste.
Le mie giornate sono ormai senza parole, solo io e il mio dolore, che piano piano, spuntiamo i giorni e speriamo in quel ritorno che chissà se tornerà mai.

Came, 17 anni


Cara Came,
innanzitutto grazie per aver condiviso con noi questo periodo così difficile della tua vita e complimenti per come ci hai descritto nel dettaglio il tuo stato d’animo. E’ stata una buona idea quella di iniziare a utilizzare un diario per annotare le cose più salienti della tua vita ed è stato ancora più importante averle condivise con qualcuno. Ci dispiace tanto per questa tristezza che ti attanaglia e questo senso di solitudine che t’impedisce di stare bene con gli altri. È normale provare tutto questo dolore per una persona che si pensa di aver perso; un’amica “speciale” a cui hai affidato le parti più segrete di te. Qualsiasi tipo di relazione può cambiare per diversi motivi, perché c’è stata 
un’incomprensione, perché si cresce in modo diverso e si prendono strade differenti o perché si conoscono altre persone che ci attraggono di più. Nel caso in cui si trattasse di un’incomprensione basta un chiarimento e tutto torna come prima, altrimenti l’interesse si affievolisce, è inutile accanirsi e bisogna fare un passo indietro e lasciare andare la persona sperando che un giorno la si possa rincontrare. Non sappiamo quale sia il tuo caso ma ci sembra di capire che non sai come muoverti e che vorresti a tutti i costi riconquistare L. Ti consigliamo prima di tutto di parlarci in modo da chiarire che cosa sia successo tra di voi e poi, qualora a scuola fosse presente uno sportello d’ascolto, puoi andarne a parlare con un esperto che saprà ascoltarti e capirti nel segreto professionale. Non sappiamo niente della tua storia personale e familiare ma abbiamo capito che sei consapevole che tutto ciò non può essere lasciato “marcire dentro”; è molto importante affrontare le situazione e tu lo stai già facendo adesso scrivendoci qui. Ci sembri una ragazza piena di risorse e capace di essere davvero “felice”e pensiamo che questa sia solo una fase di passaggio piena di nodi che piano piano si scioglieranno. Tantissime ragazze ci scrivono raccontandoci quanto sia difficile questa età così confusa, ricca di emozioni contrastanti, di dubbi, di incertezze, come se si trovassero in un tunnel da cui è difficile uscire. Siamo certi che tu hai tutte le carte per stare meglio ed uscire da questo tunnel.  Torna a scriverci quando vuoi!
Un caro saluto!
L’èquipe degli esperti