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Dal carcere minorile di Airola, Puorteme là fore il nuovo brano di Lucariello e Raiz

Puorteme là foreNAPOLI – Si intitola Puorteme là fore – Portami la fuori – il nuovo brano di Lucariello e Raiz. Un “pezzo” scritto insieme ai ragazzi detenuti nel carcere minorile di Airola, in provincia di Benevento. “Puorteme là fore” è un ‘pugno nello stomaco’ in musica nato nell’ambito dell’attività dei laboratori “Le ali dei Leali”. Laboratori organizzati da the “CO2 crisis opportunity onlus” nell’ambito del progetto “Il palcoscenico della legalità”. In particolare si tratta di un laboratorio di scrittura d’autore e un corso di formazione per tecnico del suono durato 4 mesi. Un’opportunità concessa ai ragazzi con la speranza che, una volta fuori, possano, in qualche modo, ripartire da zero e ricostruirsi una vita.

Puorteme là fore il nuovo brano di Lucariello e Raiz

Sogni, speranze, voglia di riscatto e soprattutto di libertà. Questo, i 4 giovani ospiti del carcere minorile di Airola, hanno messo nel brano interpretato dal rapper Lucariello e da Raiz, frontman degli Almamegretta. Il brano è il racconto di una giovane vita abbandonata a sé stessa, dove la figura del padre, troppo spesso assente, è sostituita dalla “cultura” di strada.

Puorteme là fore, un pugno allo stomaco

Volti oscurati e sottotitoli per il video realizzato da Johnny Dama. Palcoscenico del video lo stesso carcere di Airola, le sue sbarre il suo cortile dove “prendere” aria. I due interpreti si muovono nella quotidiana sempre uguale dei ragazzi ospiti della struttura. I reati che li hanno portati lì, i più vari. “È stata un’avventura forte e abbiamo condiviso un po’ di vita tra quelle maledette sbarre. Vi auguro di essere quanto prima Liberi come le rime che avete scritto in questo pezzo”. Così Lucariello in un post su Facebook.

“Perché c’è una parte di voi – prosegue – che niente e nessuno può rinchiudere.  Vorrei che questo testo gridasse, bussasse alle porte, sbattesse i pugni sulle scrivanie di chi muove i fili urlando che non è possibile vedere ragazzi pieni di vita che finiscono appena adolescente tra quattro mura”. 

Un video scritto dai ragazzi e dedicato a loro stessi e a chi li dimentica senza riflettere che “sono svegli, talentuosi. Se fossero stati seguiti già da piccoli oggi sarebbero scienziati, ricercatori, scrittori. Invece la loro vita spesso si esaurisce in una fiamma e una manciata di polvere nell’inutile gioco della malavita”. Il post del rapper si chiude poi con una speranza “Non posso portarvi fuori ma possiamo portare ovunque la vostra poesia. Condividete!”.

Il successo di Puorteme là fore può rappresentare davvero molto per i ragazzi. Lo scopo del brano, infatti, non è solo quello di far conoscere una realtà che vive nell’indifferenza dei “liberi” ma un’opportunità concreta anche economica attraverso l’acquisizione del diritto d’autore.