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La battaglia dei sessi, Diregiovani al match maschi VS femmine. La recensione

la battaglia dei sessi recensioneROMA – Maschi VS femmine. La battaglia dei sessi arriva al cinema il 19 ottobre. Sullo schermo Emma Stone e Steve Carell, nei ruoli di Billie Jean King e Bobby Riggs. Due tennisti accomunati dal successo ma distanti nel modo di vedere il mondo. Sono gli anni ’70 e le donne sono ancora discriminate al punto da non poter essere titolari neanche di una carta di credito. È in questo contesto che inizia la lotta di Billie Jean per la parità dei sessi. Soprattutto nel mondo dello sport. Una storia vera che rese la tennista quasi un’eroina dei suoi tempi. “Iniziai a pensare alla società, alle donne e all’importanza che questo evento avrebbe potuto avere… – ha detto l’atleta nel 2015 – Sapevo che avrei dovuto vincere

Diregiovani ha assistito allo storico match riproposto sul grande schermo in occasione dell’anteprima stampa che si è tenuta al Cinema Adriano di Roma.

La battaglia dei sessi, al cinema per tifare i due campioni

Diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris, la pellicola riporta al cinema Emma Stone dopo lo straordinario successo di La La Land in un film che la battaglia dei sessi recensioneè un inno al femminismo e alla parità dei diritti nel mondo dello sport. Temi delicati tanto quanto il racconto del mondo LGBT che, nella pellicola, si  intreccia con la storia principale.

Il risultato riproposto sullo schermo dai registi è una narrazione a tratti lenta, accesa dalla bravura di Emma Stone e dallo humor di Steve Carell. A risollevare la visione è sicuramente la seconda parte del film. Sullo schermo tutto l’entusiasmo che i 90 milioni di spettatori del match in quel lontano 1973 portarono alla gara. C’è il pathos e l’adrenalina del non sapere chi vincerà tra i due campioni. Seduti in poltrona si tifa per i due protagonisti come se si fosse seduti davanti alla propria tv.

La battaglia dei sessi, la trama e il trailer

Nel 1973 la TV americana trasmise uno degli eventi sportivi più attesi di tutti i tempi, con un seguito di 90 milioni di spettatori in tutto il mondo: una partita di tennis fra la campionessa del mondo Billie Jean King (Emma Stone) e l’ex campione e scommettitore seriale Bobby Riggs (Steve Carell).

L’evento, denominato La battaglia dei sessi, ebbe una grande risonanza in un periodo caratterizzato dalla rivoluzione sessuale e dalla nascita del movimento per i diritti delle donne. I due campioni rivali, King e Riggs, fuori dal campo, erano impegnati a combattere battaglie personali ben più complesse. King, donna estremamente riservata, non ambiva solo a ottenere l’uguaglianza fra i sessi, ma anche a comprendere la propria identità sessuale nell’ambito della sua amicizia con Marilyn Barnett (Andrea Riseborough). Riggs, invece, che incarna una delle prime grandi celebrità mediatiche auto prodotte, lottava segretamente contro il vizio del gioco d’azzardo, di cui la sua famiglia e sua moglie Priscilla (Elisabeth Shue) avevano fatto le spese. Insieme, Billie e Bobby offrirono uno spettacolo culturale che diede vita ovunque a grandi dibattiti, lasciando un segno permanente.

VOTO 7/10