Scoperto a Giza il tempio perduto di Ramses II

La sua scoperta svela alcuni misteri sul più grande faraone dell’antico Egitto

ROMA – Il tempio perduto di Ramses II è stato portato alla luce nella Necropoli di Abusir a Giza, grazie ad un team di archeologi egiziani e del Czech Institute of Egyptology.
La sua scoperta svela alcuni misteri sul più grande faraone dell’antico Egitto.

Il tempio perduto di Ramses II

tempio perduto di ramses iiIl tempio misura circa 34 metri di lunghezza per 52 metri di larghezza.
Secondo gli archeologi, l’imponente complesso è stato costruito durante il lungo regno di Ramses II.
Su una delle mura del tempio sono incisi i diversi titoli del faraone, insieme a iscrizioni di divinità del sole.
Questo conferma l’adorazione di Ramses II per il dio del sole ‘Ra’, venerato ad Abusir dalla V dinastia.
Ra era spesso considerato il re degli Dei, patrono del faraone e creatore di tutto.

Colonne di pietra blu fiancheggiavano il cortile esterno, che sarebbe stato racchiuso da muri di mattoncini di argilla.
Sul retro del tempio i ricercatori hanno trovato una scala che portava ad una stanza di pietra, divisa in tre camere parallele.

Gli archeologi ritengono che il complesso è stato costruito tra il 1213 e il 1279 a.C.

tempio perduto di ramses ii

Ramses II

Ramses II è spesso definito il più grande faraone dell’antico Egitto.
Terzo re della XIX dinastia, salì al trono all’età di 25.

E’ ricordato principalmente per le statue colossali e per il gran numero di templi sorti sotto il suo dominio.
Soprannominato Ramses il Grande dagli egittologi del diciannovesimo secolo, il suo regno dal 1279 al 1213 a.C. segnò l’ultimo picco del potere imperiale dell’Egitto.

Ebbe un numero impressionante di figli da molteplici donne: tra maschi e femmine si crede abbia generato circa 100 discendenze.