Donna con il “cuore infranto” finisce in ospedale per la morte del suo cane

ROMA – Perdere il proprio amico a quattro zampe può essere così doloroso da mandarti in pezzi il cuore.
Letteralmente.
Lo sa bene Joanie Simpson, donna texana ricoverata in ospedale con il “cuore infranto” dopo la morte del suo cane.

Descritta per la prima volta in Giappone nel 1991, la sindrome tako-tsubo (Tts) è una rara condizione che colpisce il cuore, deformando il ventricolo sinistro con sintomi che possono simulare un attacco cardiaco.

Sebbene le cause non siano ancora del tutto chiare, è stata ipotizzata la responsabilità di un prolungato stress emotivo, come un lutto in famiglia, un incidente, paure, ansie o gravi preoccupazioni.
Da qui, il nome più comune di “sindrome del cuore infranto”.

Il “cuore infranto” di Joanie

La cagnolina Meha era diventata come una figlia per Joanie.
La sua morte è stata dolorosa.

La donna ha raccontato al Washington Post che la sua cagnolina soffriva da tempo di una grave patologia cardiaca, e doveva essere soppressa.

Ma il giorno dell’appuntamento con il veterinario le sue condizioni sembravano essere migliorate, e decise di rimandare.
Speranza infranta il giorno dopo, quando Meha se ne andò tra atroci sofferenze.

Pochi giorni dopo, il ricovero in ospedale di Joanie, che credeva di aver avuto un infarto.
Dopo attenti esami, la diagnosi dei medici.

La donna era stata colpita dalla sindrome di tako-tsubo.

La morte della cagnolina non è stato l’unico fattore a scatenare la patologia.
Joanie veniva da un forte periodo di stress dovuto ad un intervento chirurgico del figlio e suo genero aveva perso il lavoro.

Dopo un anno di trattamenti, Joanie è guarita completamente.
Il suo caso è stato descritto nel New England Journal of Medicine.

La sindrome tako-tubo

La sindrome tako-tubo prende il nome dal cestello che utilizzano i pescatori giapponesi per catturare i polpi: tako (polpo) e tsubo (cestello).
Nei pazienti colpiti dalla sindrome si verifica una deformazione del ventricolo sinistro, che assume una forma che ricorda proprio quei cestelli.
E’ stato scoperto che l’incidenza della takotsubo riguarda soprattutto le donne in post-menopausa, anche senza la presenza di possibili rischi cardiaci.

Oltre a fattori di stress, secondo nuovi studi anche un cuore che riceva troppi stimoli “positivi”, come esaltazione, gioia e felicità, può sovraccaricarsi e portare alle stesse anomalie della tako-tsubo.

La condizione è ancora un enigma.
Il motivo per cui le emozioni possono innescarla rimane un mistero, anche se gli scienziati credono che possa essere spiegato dalle relazioni complesse che esistono tra il cervello e il resto del corpo.

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