Le preghiere non funzionano, Willie Peyote sì

La probabile nuova rivelazione dell’anno sta andando fortissimo con il nuovo album “Sindrome di Tôret”

Roma – Ci abbiamo messo un po’, ma alla fine anche noi siamo qui a parlarvi di Willie Peyote, artista irriverente, ironico e mai convenzionale che sta conquistando una fetta bella grossa del tanto discusso mondo dell’indie. È uscito il 6 ottobre per l’etichetta 451 il nuovo disco di inediti “Sindrome di Tôret”, una vera bomba di 13 tracce intelligenti, sottili, serissime e allo stesso tempo leggere. Insomma Willie Peyote ti prende a schiaffi col sorriso, le sue liriche danno un ritratto acuto e molto personale del presente in cui viviamo, offrono istantanee efficaci della società di oggi, ne immortalano le tendenze (La dittatura dei non fumatori) ironizzando sui suoi vizi (C’era una Vodka) e ne offrono una critica mai scontata, come nel brano “Io non sono razzista ma…”.

Difficilmente classificabile per acume ed ecletticità, in molti lo definiscono un punk rapper, ma certamente è anche cantautore, e quindi le sue scelte musicali sono troppo versatili e raffinate per essere racchiuse in un genere. “Ottima scusa”, il singolo che ha anticipato l’uscita di “Sindrome di Tôret” in una sola settimana è entrato direttamente al 1°posto della classifica Viral50 di Spotify.

Willie Peyote – Ottima Scusa (Prod. Kavah)

IL PERSONAGGIO

 

Classe 1985, torinese, Willie Peyote all’anagrafe è Guglielmo Bruno. Agli albori suonava il basso in una band punk rock, poi alla fine delle superiori ha scoperto il rap. Oggi ha all’attivo quattro album: “Manuale del giovane nichilista”, “Non è il mio genere, il genere umano”, “Educazione Sabauda” e l’ultimo lavoro discografico “Sindrome di Tôret”. È nel 2015, con il terzo disco, che la sua opera raggiunge l’apice.

WILLIE PEYOTE PARLA DEL DISCO “SINDROME DI TORET”

L’analfabetismo è funzionale, nel senso che serve a chi comanda.
Qua hanno tutti una risposta.
Però qual è la domanda?
 
E’ ancora valida l’affermazione del maestro Gaber “libertà è partecipazione”? E poi in effetti, a cosa partecipiamo davvero se lo facciamo da dietro uno schermo?

Insomma come si dice in gergo Willie Peyote è tanta roba, troppa per un solo racconto. Noi siamo pronti a scommettere che sarà lui l’artista dell’anno, sparatevelo nelle orecchie, imparate tutto a memoria e andate a vederlo dal vivo.

Il tour è partito ieri da Modena, continua oggi a Caserta, domani tappa a Roma e poi su e giù per tutta Italia.

LE DATE DEL TOUR

27/10 S. Maria a Vico (CE) – Smav
28/10 Roma – Monk
31/10 Parma – Mu
03/11 Bologna – Locomotiv
09/11 Palermo – Candelai
10/11 Messina – Retronouveau
11/11 Catania – MA
17/11 Milano – Magazzini Generali
18/11 Ravenna – Bronson
25/11 Firenze – Auditorium Flog
01/12 Genova – Bangarang – Crazy Bull
02/12 Livorno – Cage
08/12 Brescia Latteria Molloy
09/12 Padova – Pedro
12/01 Bergamo – Druso
19/01 Torino – Hiroshima mon Amour

Willie Peyote – I Cani (Prod. Kavah)