Alternanza scuola-lavoro: le testimonianze positive di Michele e Andrea della CTI Foodtech

Il Ceo Biagio Crescenzo: “Bisogna creare al Sud un ecosistema favorevole imprese-lavoratori”

Roma – Dai banchi di scuola dell’Istituto Galilei di Salerno all’assunzione in un’azienda leader mondiale nella produzione di macchine per la lavorazione della frutta. È la storia di Andrea Carluccio, 19 anni di Pontecagnano Faiano, e Michele Marrone, 20 anni di San Cipriano Picentino, che grazie al progetto di alternanza scuola lavoro sviluppato in collaborazione con Confindustria Salerno, hanno trovato occupazione nella CTI Foodtech.  I due giovani hanno raccontato la loro esperienza nell’Assemblea Pubblica di Confindustria Salerno, salendo sul palco del teatro Augusteo.

Ho conosciuto la CTI Foodtech grazie all’iniziativa PMI DAY – spiega CarluccioDa lì è partita l’idea di effettuare il percorso di alternanza scuola lavoro nell’azienda. Un’esperienza che mi ha aiutato a crescere umanamente e professionalmente. Ho sentito sin da subito la vicinanza del management e ho avuto modo di utilizzare macchinari di ultima generazione.

La CTI Foodtech mi ha accolto come una famiglia – sottolinea MarroneHo trovato una realtà innovativa ed attenta all’esigenze dei giovani. Il progetto di alternanza scuola lavoro ha rappresentato un trampolino di lancio per la mia carriera ed una grande opportunità di formazione.”

Le storie di Michele e Andrea dimostrano che, quando tutti gli attori della filiera del lavoro svolgono al meglio il loro compito, si ottengono risultati importanti che favoriscono l’occupazione – ci tiene a sottolineare l’ingegner Biagio Crescenzo, CEO della CTi Foodtech –  I due giovani sono stati scelti per l’impegno e le competenze mostrate nel percorso di alternanza scuola lavoro. Abbiamo deciso di investire sulla loro formazione, così come abbiamo fatto con altri tecnici in questi anni. Siamo orgogliosi che le aziende del Nord Italia o addirittura estere vengano nel Mezzogiorno a cercare talenti, ancora di più se formati da noi. Attenzione però a non depauperare il patrimonio lavorativo delle nostre aziende, e di conseguenza del nostro territorio. Il mio auspicio è che si possano creare al Sud le condizioni favorevoli alla creazione di un ecosistema virtuoso “imprese-lavoratori”, fondamentale per attrarre le migliori risorse e quindi far crescere la nostra economia.”