Tour di Libera per le scuole di Genova tra i beni confiscati alla mafia

L’iniziativa rivolta ai giovani studenti delle scuole medie

Genova – Un tour dei beni definitivamente confiscati a Genova alla famiglia Canfarotta per educare i giovani studenti delle scuole medie alla cultura della legalita’.

E’ una delle nuove iniziative pensate da Libera, l’associazione di contrasto alle mafie fondata da don Luigi Ciotti, presentata questa mattina nel corso della conferenza stampa di lancio della campagna associativa per il nuovo anno. L’iniziativa partira’ il prossimo 14 dicembre e verra’ ripetuta ogni secondo giovedi’ del mese.

“Il tour dei beni confiscati e’ gia’ stato proposto in diverse occasioni ai cittadini durante le numerose iniziative che animano il quartiere della Maddalena- ricorda il portavoce di Libera Liguria, Stefano Busi- ora, per la prima volta, lo proponiamo con un taglio piu’ didattico, dedicato alle scuole”.

I ragazzi verranno condotti per mano a osservare dall’esterno alcuni dei 96 beni sequestrati nel 2008 e definitivamente confiscati a Genova alla famiglia Canfarotta nel febbraio 2016. Di questi, 76 sono concentrati nel centro storico e in buona parte proprio nel quartiere della Maddalena, alcuni dei quali resi riconoscibili dalle saracinesche decorate nei mesi scorsi dagli aderenti al “Cantiere per la legalita’ responsabile”. Undici di questi immobili sono diventati di proprieta’ del Comune per decisione della passata amministrazione Doria e, secondo quando affermato recentemente dall’assessore alla Sicurezza, Stefano Garassino, a dicembre dovrebbero essere oggetto di bando per la riqualificazione e la definitiva riconsegna alla cittadinanza.

“La giunta precedente aveva anche approvato un regolamento per la gestione dei beni confiscati- ricorda Busi- che prevedeva la costituzione di un Osservatorio permanente che avrebbe il compito di riunire tutte le realta’ interessate alla risocializzazione dei beni. Aspettiamo di vedere che intenzioni ha la nuova giunta”. Sempre con le scuole, continua la promozione del codice etico per educare alla legalita’ gia’ sottoscritto e inserito nel piano dell’offerta formativa da 13 istituti comprensivi liguri.

Grande attenzione anche al gioco d’azzardo: “L’amministrazione regionale ha proposto una nuova legge per la lotta al gioco d’azzardo in sostituzione della legge 17 del 2012 che aveva anche dato vita al regolamento del Comune di Genova nel 2013- sottolinea la referente provinciale di Libera Genova, Chiara Volpato- ma questi strumenti hanno funzionato benissimo, limitando le nuove aperture di sale slot e il regolamento comunale ha pure resistito a un ricordo al Tar. La prossima settimana, con il coordinamento ‘Mettiamoci in gioco’, incontreremo i parlamentari liguri per esprimere la nostra posizione”.

Tra i nuovi progetti in cantiere per il 2018, uno studio in collaborazione con il Silp Cigl per il contrasto a tutti i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Oltre alla “Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” prevista il 21 marzo a Sarzana, in calendario per il prossimo anno anche un evento dedicato al giurista Stefano Rodota’ e un approfondimento sull’ottantesimo anniversario delle leggi razziali con un focus su Genova.