Freddie Mercury, 26 anni dopo la sua leggenda vive ancora

“Non penso che dimenticheremo mai il giorno che Freddie ci disse della malattia. Ce ne andammo via da qualche parte con la morte nel cuore” (Brian May)

“Non penso che dimenticheremo mai il giorno che Freddie ci disse della malattia. Ce ne andammo via da qualche parte con la morte nel cuore” (Brian May)

freddie mercuryROMA – Il 24 novembre del 1991 il mondo della musica ha pianto la perdita di Freddie Mercury, ucciso dall’AIDS all’età di 45 anni.
Sono passati 26 anni da allora e ancora oggi il suo ricordo è immortale.
Non è un caso se il frontman dei Queen è stato eletto per il suo talento vocale e artistico dalla rivista inglese Q magazine “Leggenda del Rock”.

Nato a Zanzibar il 5 settembre del 1946, Freddie (nato Farrokh Bulsara), è sicuramente uno dei personaggi più amati e ricordati del mondo della musica.
Innovatore, sognatore e indiscusso genio musicale, a lui si devono brani immortali, come Bohemian Rhapsody, Somebody to Love o We Are The Champions.

La sua stravaganza non ha mai offuscato la sua grande capacità artistica, ma al contrario, è stato uno dei pochi a saper indossare l’abito dell’eccentricità con grande consapevolezza, stile e disinvoltura.
Tigre sul palco, fragile nella vita vera, si scontrò con una dura realtà quando comprese di essere malato di AIDS.

 24 novembre 1991: la morte di Freddie Mercury

Nascosta fino al giorno prima della sua morte, la malattia ebbe il sopravvento il 24 novembre del 1991, quando a seguito di una broncopolmonite dovuta alla deficienza immunitaria, si spense nella sua amata Garden Lodge a Londra.

« …Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia… »

“Vi amo ancora…”

These are the days of our lives, contenuto nell’album Innuendo, è uno dei brani più semplici -in termini di armonia- dei Queen, ma si tratta del primo singolo pubblicato dal gruppo dopo la morte di Freddie Mercury.
Il video del singolo fu l’ultimo in cui apparve il frontman.
Proprio quelle immagini non lasciavano più spazio a dubbi sulla reale condizione di Freddie Mercury.
Nemmeno il bianco e nero riuscì a camuffare il suo aspetto, visibilmente smagrito ed emaciato.
Una successiva versione a colori rivelò la dura realtà che si nascondeva dietro quelle immagini.

I Queen raccontarono successivamente quanto costò a Mercury girare quel video e quanto insistette per farlo.
Per tutta la durata del brano, Freddie rimane quasi completamente immobile a causa dei fortissimi dolori che provava.
Un sacrificio immenso che non ha esitato a compiere per dare un ultimo saluto ai suoi moltissimi fan.

Il video di These Are the Days of Our Lives, infatti, è considerato l’addio di Freddie Mercury.
Nell’ultima scena, il frontman dei Queen scompare sussurrando le parole “I still love you” (Vi amo ancora).

In realtà, sono in molti a considerare Innuendo nella sua interezza il testamento musicale di Freddie Mercury.

innunedo queenInnuendo, il testamento musicale di Freddie Mercury

Quando il 4 febbraio del 1991 i Queen pubblicarono il loro quattordicesimo anno, fu un trionfo di pubblico e critica.
26 anni dopo, Innuendo è ancora riconosciuto come uno dei lavori più importanti della rock band britannica.

Soprattutto, l’album può essere considerato una sorta di testamento musicale di Freddie Mercury, essendo l’ultimo lavoro del gruppo registrato con il frontman ancora vivo.
In esso è contenuta l’amara consapevolezza delle sorti di Mercury, che proprio alla fine degli anni ’80 rivelò al gruppo la sua sieropositività, trasformatasi nel 1989 in AIDS.
La difficile condizione di salute del leader dei Queen influì sull’intera composizione dell’album, sia per i testi che per le melodie.

The Show Must Go On, 12esima e ultima traccia di Innuendo fu scritta da Brian May.
Qui il protagonista vive una triste rassegnazione ad un destino già scritto, ma alla fine trova la forza per andare avanti, in un modo o nell’altro, perché nonostante tutto “lo spettacolo deve continuare”.

Altra traccia d’impatto è senza dubbio Innuendo, etichettata come la “Bohemian rapsody” degli anni ’90, dove sonorità agli opposti si fondono insieme per dare vita a oltre 6 minuti di estasi musicale.
Da notare che l’assolo di chitarra flamenco è di Steve Howe, chitarrista degli Yes.
Anche Innuendo, come tutti i brani pubblicati dal 1986 in poi (anno dell’ultima esibizione dal vivo dei Queen con Freddie Mercury), non è mai stata eseguita live dalla band al completo.

Asteroid 17473 Freddiemercury26 anni dopo, Freddie Mercury l’immortale

A Freddie Mercury sono stati dedicati innumerevoli tributi: il più famoso resterà il Freddie Mercury Tribute Concert, un eccezionale evento musicale voluto dai Queen svoltosi il 20 aprile 1992 al Wembley Stadium.

L’11 novembre 2014 è stato rilasciato l’album, “Queen Forever” una raccolta con alcune tra i più indimenticabili successi della band con l’aggiunta di 3 inediti, tra cui un duetto con Michael Jackson.

Inoltre, è in sviluppo il biopic dedicato alla vita di Freddie Mercury, portato sul grande schermo da Bryan Singer.
Sarà Rami Malek, star della serie tv pluriacclmata “Mr Robot”, ad interpretare il compianto frontman dei Queen nel film biografico “Bohemian Rhapsody”.