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L’impiegato che ha cancellato l’account Twitter di Donald Trump: “Mi sento come Pablo Escobar”

Roma – L’impiegato che ha disattivato l’account Twitter di Donald Trump all’inizio di questo mese, è uscito dall’anonimato per affermare che l’intero incidente è avvenuto a causa di un ‘errore involontario’.

Bahtiyar Duysak, durante un’intervista, ha chiarito l’intero avvenimento rivelando quali sono state le cause che hanno portato alla disattivazione dell’account Twitter del Presidente degli Stati Uniti.

Duysak, cittadino tedesco, lavorava nel quartier generale del famoso social media, nello specifico nella sezione Trust and Safety. L’ufficio di T&S, si occupa di monitorare i comportamenti degli utenti sulla piattaforma e i vari commenti e segnalazioni.

Duysak, che ora è tornato nel suo paese nativo, ha raccontato che durante l’ultimo giorno di lavoro, ha ricevuto una segnalazione da parte di un utente riguardante un post scritto proprio dal Presidente degli Stati Uniti. Dusyak, sovrappensiero e senza rendersi conto di chi era l’autore del post, ha seguito il solito iter per questo tipo di segnalazioni e ha disattivato l’account segnalato. In seguito, ha chiuso il computer e si è recato a casa.

“Mi dispiace è stato solo un errore. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito ferito da questo mio comportamento” – ha detto l’impiegato durante un’intervista. “Lavorare presso Twitter è davvero stancante, c’erano giorni in cui ero veramente distrutto e chiunque può commettere errori in quella condizione”.

Solo dopo aver appreso la notizia da un giornale, Dusyak si è reso conto della gravità del suo comportamento negligente. “Ho deciso di uscire dall’anonimato perché la pressione di tutta questa situazione mi stava distruggendo. Voglio solo tornare alla mia vita reale. Non ho commesso nessun errore o crimine, ma mi sento come Pablo Escobar!” ha concluso Dusyak.

 

Fonte abcnews.go.com