Smetti di rischiare, fai il test! Oggi è la Giornata Mondiale contro l'AIDS

Smetti di rischiare, fai il test! Oggi è la Giornata Mondiale contro l’AIDS

Non vergognarti di fare il test: i risultati possono reamente salvare la vita

Che cos’è l’HIV? Come si trasmette? Oggi è la Giornata Mondiale contro l’AIDS.
Non vergognarti di fare il test: i risultati possono realmente salvare la vita.

world-aids-dayROMA – Il 1° dicembre è la Giornata Mondiale contro l’AIDS.
I numeri oggi, anche in Italia, sono ancora allarmanti: all’anno sono 4.000 le nuove diagnosi di infezione da HIV – dato stabile negli ultimi 5 anni – con un incremento registrato negli ultimi due anni di nuove infezioni nella fascia d’età tra i 25 e i 29 anni. In particolare la Lombardia, con circa 20.000 persone affette da HIV e AIDS (e Milano che ne registra 400 all’anno) è tra le regioni con la maggior concentrazione di pazienti, insieme a Lazio, Emilia Romagna e Liguria. Il numero delle nuove diagnosi si è mantenuto costante, con un aumento delle persone affette da HIV che convivono con la malattia mantenendo una buona qualità di vita grazie allo sviluppo di nuove cure.

Ma in Italia circa il 40% dei casi di HIV è diagnosticato in modo tardivo, mettendo a rischio le proprie vite e mantenendo alta la circolazione del virus nella popolazione generale. Ecco perché è fondamentale continuare a informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema troppo spesso dimenticato. A questi numeri va aggiunta una stima di circa il 30% di persone inconsapevoli del loro stato sierologico che continuano a favorire la trasmissione del virus.

Nel nostro Paese, dal 1982 sono stati registrati circa 70mila casi di Aids.
Le persone affette da Aids o sieropositive che sono morte da allora sono oltre 40mila.

Informazione e profilassi sono gli strumenti fondamentali per combattere la malattia.

In occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, sono numerosissime le iniziative nel territorio italiano, come ad esempio la possibilità di eseguire test gratuiti.

Più si parla di HIV e AIDS, tanto più lo stigma intorno alla malattia se ne andrà, e più gente farà il test e più conoscerà il proprio stato.
Questo è davvero l’unico modo per sperare un giorno di arrivare a zero con le nuove infezioni.

In Italia è possibile acquistare il kit per l’autotest in farmacia.

AIDS

Aids (Acquired immune deficiency sindrome) significa “Sindrome da immunodeficienza acquisita”.
Nelle persone malate di Aids le difese immunitarie normalmente presenti nell’organismo sono state fortemente indebolite a causa di un virus denominato Hiv (Human immunodeficiency virus) e non sono più in grado di contrastare l’insorgenza di infezioni e malattie – più o meno gravi – causate da altri virus, batteri o funghi (infezioni/malattie opportunistiche)

1. Che cos’è l’HIV?

HIV sta per virus dell’immunodeficienza umana, ed è una malattia che attacca il sistema immunitario del corpo rendendo il paziente più esposto alle infezioni che normalmente non pregiudicherebbero una persona altrimenti sana.
Una spiegazione più scientifica è che l’HIV “colpisce le cellule specifiche del sistema immunitario, chiamate cellule CD4, o cellule T”.
Quando molte di queste cellule sono danneggiate, l’HIV porta all’AIDS – che sta per Sindrome da immunodeficienza acquisita – e infine alla morte.
Anche se non c’è alcuna cura conosciuta, ci sono stati molti progressi nel campo della scienza e della sanità e molti pazienti conducono una vita normale.
Sì, si deve prendere un cocktail di farmaci al giorno per il resto della vita, ma la prognosi è decisamente migliore di quando l’HIV emerse nei primi anni ’80.

aids-hiv2. Quali sono i sintomi dell’HIV?

In alcune persone i sintomi dell’HIV non si verificano fino a 10 anni dopo aver contratto la malattia.
I primi segnali che qualcosa potrebbe non andare sono gonfiore delle ghiandole del collo, delle ascelle o dell’inguine, e a volte un po’ di febbre, mal di testa, dolori muscolari o stanchezza.
Questi sintomi di solito si presentano in primo luogo quando si contrae il virus, sebbene possono scomparire per un bel po’ di tempo.

Ecco perché è così importante fare il test regolarmente se si è sessualmente attivi o impegnati in comportamenti ad alto rischio.
Conoscere il proprio stato e lo stato del partner è indispensabile per rimanere sieronegativi.

E soprattutto, è super importante familiarizzare con i preservativi.
I preservativi in lattice, se usati correttamente, possono aiutare a prevenire la diffusione del virus HIV e di altre malattie sessualmente trasmissibili fino al 99%.

3. Come si trasmette l’HIV?

L’HIV si trasmette con il sangue, lo sperma, liquidi vaginali, e latte materno.
È per questo che i preservativi sono uno strumento efficace in quanto isolano il liquido seminale e vaginale durante il sesso.
Utilizzare i preservativi richiede poco sforzo, ma può avere un impatto enorme sulla vostra salute.
I modi più comuni della trasmissione dell’HIV includono: rapporti vaginali o anali non protetti con qualcuno che è sieropositivo, condivisione di aghi (per droga) con una persona sieropositiva, essere bucato con uno strumento chirurgico o un ago che è stato contaminato con l’HIV, ricevere una trasfusione di sangue da un sieropositivo.
Non è possibile contrarre l’HIV con un “contatto casuale”, come baci, strette di mano, condivisione di bevande o abbracci.

che cos'è l'hiv4. Dove posso fare il test?

I test HIV sono disponibili presso ospedali o laboratori dei Centri Diagnostici, pubblici o privati, che siano autorizzati ad effettuarli.
Una rapida ricerca su Google aiuterà a trovare le posizioni più vicine.
Non vergognatevi di fare il test, se siete sessualmente attivi o solo curiosi.
Si tratta di un esame del sangue rapido ed i risultati possono reamente salvare la vita.

Inoltre, da oggi in Italia è possibile acquistare il kit per l’autotest in 2.800 farmacie.

5. Quanto spesso devo fare il test?

Se siete sessualmente attivi, anche se si utilizza la protezione regolarmente, è una buona idea fare il test una volta l’anno.
E se siete impegnati in comportamenti ad alto rischio si consiglia ogni tre-sei mesi.
La diagnosi precoce può portare a un trattamento migliore se si ha l’HIV.

6. Cosa devo fare se ho l’HIV?

Bisogna tenere a mente che oggi avere l’HIV non è una condanna a morte.
Il suggerimento è quello di contattare il medico o un operatore sanitario per ricevere informazioni per le cure e i trattamenti.
E’ dovuto praticare sesso protetto per evitare di infettare chiunque altro.