‘Buon compleanno Sic’, appuntamento il 19 gennaio a Rimini

Rimini – E’ bastato un giro di telefonate fatto partire dal designer Aldo Drudi. Con il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, con papa’ Paolo. E tutto sistemato in pochi scatti. “Buon compleanno Sic”, la festa, la settima, per Simone Simoncelli, il pilota riminese tragicamente scomparso in pista, si fara’ a Rimini, il 19 gennaio al palasport Flaminio. Un giorno prima in realta’ della data di nascita per “essere insieme a mezzanotte”.

Mattatore sara’ ancora una volta Sergio Sgrilli, in qualita’ di direttore artistico, con tanti amici del cabaret, da Giuseppe Giacobazzi a Paolo Mingone, da Nuzzo e Di Biase a Giovanni Cacioppo. Per pubblicizzare l’evento ecco il manifestato firmato Drudi che, come al solito, ci scherzano su, piace poco a papa’.

E’ “tutto dentro un sentire. Il sentire di gente che ha le gambe nelle radici di questa terra, la Motor valley, e la testa con lo sguardo che va oltre, piu’ in la’”, spiega alla stampa Gnassi. Da qui il 20 gennaio 2012, aggiunge, parti’ “Buon compleanno Sic”. Poi la manifestazione e’ andata un po’ in giro, a Padova, Milano e Bologna. Sgrilli alla terza edizione voleva lasciare, “sembrava ci fosse una stanca” ammette, ma papa’ Paolo l’ha convinto “a suon di francesismi”. E ora si rientra a Rimini. “E la cosa bella- prosegue il sindaco- e’ che le corde, i sentimenti vibrano. Si e’ costruito un progetto rilanciando la memoria”.

La Fondazione Marco Simoncelli, a cui sono devoluti tutti gli incassi, promuove diversi soggetti di solidarieta’ e in occasione della prossima edizione del Motogp di Misano conta di inaugurare il centro diurno di assistenza ai disabili in costruzione a Coriano, paese natale del Sic. “Quest’anno eravamo orfani di una location”, conferma Sgrilli, ma Rimini “ha risposto bene”. E la festa, prodotta dall’associazione Menti pensanti, sara’ di “comicita’ e musica, e’ un compleanno senza il festeggiato e dalla prima edizione la commozione e’ sempre cresciuta”.

Su certi argomenti “tutto diventa semplice- gli fa eco Drudi- e la semplicita’ era lo stile di Marco. E’ bastato poco per il ritorno a Rimini che e’ il luogo giusto”. Papa Paolo ha “poco da dire e’ una storia che si ripete”. All’evento la gente tiene molto, come a Marco e alla sua famiglia. “Ritornare a Rimini e’ una sorpresa, il mio obiettivo era una citta’ piu’ lontana ma sono felice. Non e’ facile, e’ un’arma a doppio taglio, ma Marco e la sua normalita’ passano sopra a tutto”. E intanto, sorride, “faccio piu’ foto di Valentino Rossi e a Silverstone mi sono dovuto fare venire a prendere”. Insomma “non e’ il caso di smettere, Marco vive nel cuore della gente, i suoi ricci e il suo sorriso”, guardando l’ex fidanzata del figlio Kate Freddi, “una ragazza fantastica, il cuore della Fondazione, fa tutto lei”.