E.T. l’extra-terrestre, 7 curiosità sul capolavoro di Steven Spielberg

L’amicizia tra un bambino e un alieno ha commosso milioni di persone al suo debutto cinematografico nel 1982, e continua a farlo anche oggi

ROMA – Ha compiuto 35 anni lo scorso 11 giungo “E.T. l’extra-terrestre”, il capolavoro assoluto di Steven Spielberg.
Una storia semplice, emozionante e coinvolgente, arricchita dagli effetti speciali e dalla colonna sonora che valsero i Premi Oscar rispettivamente a Carlo Rambaldi e John Williams.

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SINOSSI

In una foresta della California, un gruppo di botanici alieni preleva campioni di vegetazione.
Appaiono degli agenti del governo USA e gli alieni fuggono a bordo della loro nave spaziale, ma involontariamente lasciano indietro uno di loro, abbandonandolo.

Nel frattempo, in una casa suburbana di Los Angeles, un bambino di nome Elliott, nove anni, che ha il padre in Messico per lavoro, trascorre la serata con suo fratello maggiore Michael e gli amici di quest’ultimo.

Quando esce a prendere la pizza, Elliott scopre l’alieno, il quale prontamente fugge.
Nonostante la famiglia non gli creda, il ragazzo lascia dei dolcetti nella foresta per condurre l’alieno da lui.

Una sera l’extraterrestre fa visita a Elliott, consegnandogli i dolcetti, e questo, entusiasta, nasconde l’alieno per non farlo vedere alla famiglia.