Non riesce a mantenere l’erezione e dice che è colpa della mia verginità…

Lui spesso fa fatica a mantenere un’erezione per un po’ di tempo. Da spesso la colpa a me dicendo che in quanto vergine ho la vagina stretta…

Buonasera, cari esperti.
Sono la stessa persona della mail precedente, ma con un problema diverso…
Non so davvero a chi affidarmi, e trovo conforto in voi, quindi vi ringrazio e parto con la seconda questione.
Io e il mio ragazzo stiamo insieme da davvero molto tempo, e non lo abbiamo mai fatto a causa di un problema che ancora non riusciamo a risolvere…
Lui spesso fa fatica a mantenere un’erezione per un po’ di tempo,come giusto qualche minuto, se non di meno… E non è nemmeno mai piena.
Quindi, non riesce ad entrare.
Da spesso la colpa a me, dicendo che sono io, in quanto vergine ad avere la vagina stretta…
Per carità,molto probabilmente é vero, ma il problema qui non è solo mio.
Si è inventato addirittura che è colpa del preservativo, il quale gli da fastidio oppure lo sente strano, quindi dice che è per questo che non riesce a mantenere un’erezione, ma non cambia molto nemmeno senza.
Ora, data la sua testardaggine vuole che sia io ad usare la pillola, così riusciamo a farlo.
Lo so che nemmeno così cambierebbe nulla, dato che lui ha quei problemi… E a dire il vero, non so se fidarmi di tali anticoncezionali… Mi fanno paura.
Poi quando gli parlo del viagra, nemmeno ne vuole sentire.
Non so davvero più come comportarmi con lui, o che cosa potremmo fare.
Vi prego, ho bisogno di un consiglio sia dal punto di vista psicologico, data la sua testardaggine, sia dal punto di vista pratico, dato che questa prima o poi questa prima volta dovrà pure arrivare.
Grazie mille

Anonima, 18 anni


Cara Anonima,
le prime esperienze sono molto importanti e non sempre risultano spontanee ed immediate come potremmo immaginarci o come spesso ci viene riferito nei film d’amore.
Ci sono molteplici fattori che entrano in gioco durante l’atto sessuale e come anche tu hai notato non sono esclusivamente fisiologici o totalmente psichici. Possiamo dire che entrambe le parti cooperano alla realizzazione dell’atto sessuale e vi è la necessità che le due cose vadano in parallelo per una buona riuscita.
Molto spesso ci scrivono ragazzi, con esperienze pregresse, i quali non riescono a capire perché risulta difficile lasciarsi andare o mantenere un’erezione nonostante razionalmente desiderino avere quel rapporto e stringere quel legame attraverso l’atto sessuale. Il più delle volte non si tratta di nessun problema fisiologico ma deriva piuttosto da preoccupazioni, timori sottesi che difficilmente arrivano alla coscienza e che inibiscono automaticamente la funzionalità sessuale.
Partendo da quanto detto, puoi aggiungere le aspettative legate alla “prima volta” che inevitabilmente possono caricare di responsabilità i partener della coppia. Di solito sono i ragazzi ad avere maggior ansia di una buona riuscita, forse perché culturalmente ancora vi è l’idea che debba essere l’uomo a condurre in un certo senso il rapporto e che questo debba necessariamente avere un buon esito.
Molti ragazzi riferiscono di avere fastidio nell’indossare il profilattico ma oggi ci sono tante tipologie sul commercio mirate proprio a migliorarne il confort. Il più delle volte il senso di “costrizione” avvertito è più simbolicamente la condizione psicologica di aspettativa di cui sopra parlavamo (una volta indossato si è consapevoli che bisogna portare a termine il rapporto).
Alcune volte si può innescare un circolo vizioso: nel momento in cui si teme di non poter mantenere un’erezione, ricordando situazioni passate, automaticamente si verifica tale fenomeno. Hai notato anche tu che anche senza profilattico questo spesso accade. 
Per quanto riguarda la pillola o altro contraccettivo da utilizzare, questa è una scelta che va fatta in due e bisogna essere in accordo. I contraccettivi orali sono affidabili  ma è necessario che tu sia serena e favorevole per iniziarne l’assunzione.
Ci sembra eccessivo pensare al viagra come soluzione, visto che parliamo di un ragazzo molto giovane, ancora alle prime esperienze e, probabilmente, questa “proposta” lo agita e lo fa sentire in un certo senso portatore di un deficit.
Il nostro suggerimento è quello di sospendere l’intenzione di arrivare all’atto sessuale e di dedicarvi alle coccole e ai preliminari, senza alcuna aspettativa di raggiungere quell’obbiettivo.
E’ necessario ritrovare la serenità nell’intimità di coppia anche semplicemente attraverso la scoperta reciproca del corpo.
Vedrai che, ritrovata questa armonia, sentirete il momento giusto arrivare.
Speriamo di averti fornito spunti di riflessione utili.
Un caro saluto!