Falla nei processori Intel, Arm e Amd: pc e smartphone a rischio sicurezza

È stata scoperta dai ricercatori del Google Project Zero

falla processoriROMA – Rischio sicurezza per tutti i computer e gli smartphone progettati negli ultimi dieci anni. Una falla nei processori Intel, Arm e Amd è stata scoperta dai ricercatori del Google Project Zero. Il team ha fatto sapere ai costruttori e agli sviluppatori dei sistemi operativi (Microsoft, Apple, Linux) come essi abbiano delle componenti facilmente violabili dagli hacker. Ora milioni di password e dati sensibili sono a rischio.

Nel dettaglio, gli esperti hanno scoperto due falle diverse. La prima, battezzata “Meltdown”, interessa Intel ed è stata individuata in modo indipendente da tre gruppi di ricercatori (il Politecnico austriaco di Graz, la società tedesca di sicurezza informatica Cerberus e il Project Zero di Google), mentre la seconda, “Spectre”, coinvolge sia Intel che Arm e Amd, ha due varianti ed è stata svelata dal team di Google. Entrambe hanno a che fare con la cosiddetta “esecuzione speculativa”, una funzionalità con cui i processori, per velocizzare le operazioni, cercano di intuire quale strada tra due possibili è più probabile che venga presa, iniziando quindi a eseguire i calcoli prima di ricevere le istruzioni.

Intel minimizza e i complottisti l’accusano

In una nota ufficiale, Intel ha minimizzato l’entità del danno,  facendo sapere come la vulnerabilità “non ha il potenziale di corrompere, modificare o eliminare dati” degli utenti. Le grandi compagnie, però, non dormono sonni tranquilli. Anzi. I più complottisti segnalano come ambiguo il caso del Ceo di Intel, Brian Krzanich, che nel novembre scorso ha venduto azioni per 24 milioni di dollari. All’epoca sarebbe già stato a conoscenza della falla. Intel ovviamente nega che ci siano correlazioni tra i due fatti.

In ogni caso Windows e Linux stanno già provvedendo a realizzare aggiornamenti di sistema in grado di ridurre ogni rischio al minimo. Apple al momento tace sulla questione, avendo aggiornato iOS e MacOs recentemente.