Al liceo Petrarca di Trieste torna la ‘Notte dei Classici’

Roma – La Notte nazionale del liceo classico è un evento a diffusione nazionale giunto alla sua quarta edizione, che avrà luogo venerdì 12 gennaio 2018 nei licei classici di tutta Italia. La manifestazione prevede l’apertura straordinaria delle scuole aderenti all’iniziativa dalle 18 alle 24 per promuovere il valore dei Classici e per mostrarne l’attualità.

Il Liceo Petrarca di Trieste interpreta da sempre l’evento come Notte dei Classici di ogni tempo: ci saranno coinvolgenti percorsi di letture, conferenze, laboratori, esibizioni musicali e teatrali, mostre fotografiche e altro. Tutte le attività sono concepite e organizzate mediante una collaborazione attiva tra professori e studenti, capaci in questo modo di appropriarsi dei concetti affrontati in classe e di offrirne una lettura personale e viva.

Il tema della Notte dei Classici del Liceo Petrarca quest’anno sarà Téchne, parola greca che indica le capacità creative nella loro totalità, e insieme il rigore del metodo nella realizzazione di qualsiasi progetto. L’organizzazione dell’evento coinvolge più di 500 studenti, che partecipano sia con le singole classi che nei gruppi di attività extracurricolari, dando vita ad una serie di progetti che vedono esibirsi anche le compagnie di teatro classico e moderno, quella di musical e il coro.

“Il tema della téchne scelto quest’anno – osserva Cesira Militello, dirigente del Liceo Petrarca – richiama l’abbinamento tra ‘ingenium’ e ‘ars’ sia in campo umanistico che scientifico: in questo, tra l’altro, si realizza la dimensione enciclopedica degli studi classici e linguistici”. Quest’anno l’Aula Magna offre una novità rispetto alle precedenti edizioni: tre illustri esperti di fama internazionale interpreteranno il tema della Notte in altrettante conversazioni con docenti della scuola: Giuseppe O. Longo (Professore emerito di Teoria dell’informazione all’Università di Trieste) sarà intervistato su “I paesaggi del post umano al tempo del bit bang”; Mauro Giacca (Professore ordinario di Biologia molecolare all’Università di Trieste) converserà sull’Homo biotechnologicus, Claudio Zaccaria (Professore ordinario di Storia romana ed Epigrafia latina all’Università di Trieste) rifletterà su Pubblico e privato nella trasmissione e diffusione delle conoscenze tecniche nel mondo romano.

Tra una conversazione e l’altra dei brevi intermezzi musicali accompagneranno la serata, che si chiuderà alla scoperta di una ulteriore lettura del tema: il laboratorio di body percussion di Anselmo Luisi. Nei locali della scuola alcuni studenti eseguiranno musica dal vivo; saranno inoltre offerti un buffet ed un servizio guardaroba.