Memoria. ‘Vi racconto orrore Shoah’, Sami Modiano incontra studenti del Lazio

Zingaretti: “Il contributo di quest’uomo è qualcosa di eccezionale”

ROMA – Passano gli anni ma continua l’impegno di Sami Modiano. Il sopravvissuto ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, oggi 87enne, continua a dare il suo contributo alla Memoria incontrando le nuove generazioni.

Oggi, con la giornata dedicata alla memoria alle porte (il 27 gennaio), ha incontrato 1.500 studenti al teatro Sistina di Roma per raccontare la sua terribile esperienza nei lager nazisti.

Modiano, a Birkenau tra l’agosto del 1944 e il gennaio del 1945, perse il padre e la sorella. Arrivo’ al giorno della liberazione da parte dell’esercito russo allo stremo delle forze e a un passo dalla morte. Ma grazie alla sua tenacia, alle parole del padre prima di morire (“Tieni duro, non mollare”), riusci’ ad essere uno dei pochi sopravvissuti (25 su 776 bambini deportati). Un traguardo che non gli diede felicita’ (“Mi sentii un privilegiato”) ma gli diede la forza di raccontare ai giovani quell’orrore.

 

Dal 2005, infatti, Modiano torna “in quel luogo di morte” ogni anno con migliaia di studenti, ha scritto un libro e tiene regolarmente incontri con le scuole. Davanti a una platea di ragazzi in lacrime quello che di fatto e’ uno degli ultimi superstiti rimasti a tenere alto il ricordo, ha nuovamente aperto i suoi sentimenti, le sue emozioni, ripercorrendo gli attimi in cui perse la sua famiglia, e in cui entro’ a contatto con l’orrore.

Quello di Sami, “e’ un contributo che ha un valore eccezionale perche’ aiuta i ragazzi a vivere nel mondo“, ha commentato all’agenzia Dire il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presente all’iniziativa al teatro Sistina. “Per questo noi– ha concluso- non potremo mai smettere di ringraziare queste persone meravigliose, sopravvissute all’Olocauso, che malgrado quello che hanno vissuto continuano a tornare indietro con il pensiero e la parola quei momenti drammatici“.