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Scuola sostenibile: ecco il progetto delle Marcelline Tommaseo

MILANO – Una scuola sostenibile. Nasce a Milano la prima scuola che in Italia forma, dai bambini della materna agli studenti delle superiori, allo sviluppo sostenibile ispirandosi ai principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

A elaborare l’innovativo modello didattico e’ stata la direzione dell’Istituto milanese “Marcelline Tommaseo”, dove e’ stata presentata la novita’, al cui centro spicca l’obiettivo 4 dell’Agenda Onu per lo sviluppo sostenibile: “Fornire un’educazione di qualita’, equa ed inclusiva”.

Una presentazione avvenuta in chiave teatrale, per rimarcare l’importanza della sostenibilita’ (non solo sul piano ambientale, ma anche sociale), raccontata attraverso il romanzo di Italo Calvino “le Citta’ invisibili”.

Presente anche la vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo che ha sottolinato come “la citta’, sebbene viva una fase di successo internazionale, sente forte la responsabilita’ di coniugare sviluppo economico e sostenibilita’, che significa anche non lasciare nessuno indietro”.

Scuola sostenibile: percorso partito da Expo2015 va verso l’Europa

Con il patto sulle politiche alimentari avviato a Expo2015, “Milano e’ oggi al centro di una rete strategica di citta’ con le quali promuove obiettivi ambiziosi, come l’accesso al cibo sano per tutti, la lotta allo spreco alimentare e all’inquinamento dell’aria”, ha aggiunto Scavuzzo, preannunciando un’imminente
missione del Comune a Washington perche’, “alla lista delle oltre 50 citta’ del mondo che hanno aderito al Patto sul cibo, se ne aggiungeranno presto altre”.

L’esperimento didattico della prima scuola dello sviluppo sostenibile e’ sostenuto dal ministero dell’Istruzione, dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) e alcune fondazioni. Interessata anche l’Universita’ di Milano che offrira’ alla scuola un suo modello di apprendimento sostenibile della matematica.

L’Istituto Marcelline comprende tutti i gradi di insegnamento -materna, elementare, media, liceo scientifico, linguistico e Istituto tecnico turistico- e tutti saranno coinvolti nel cambiamento. Una volta testato, il modello didattico improntato alla “sostenibilita’” potra’ essere replicato anche in altri istituti scolastici.

Giusy Versace in cattedra per la scuola sostenibile

A intervenire al lancio del progetto c’era anche Giusy Versace, atleta paralimpica, a cui furono amputati gli arti inferiori dopo un incidente d’auto nel 2005, a 28 anni.

 

Focalizzato sulla sua traumatica esperienza umana, “superata grazie alla fede e alla determinazione di vivere”, e sull’inclusione dei disabili nella societa’, l’intervento di Versace e’ stato una anteprima del ‘lavoro’ che lei stessa fara’ con gli studenti della Scuola di sviluppo sostenibile per promuovere il valore dello sport, che e’ anche mezzo di integrazione sociale.

Scuola sostenibile anche con Fondazione Pistoletto

Sara’ invece la Fondazione Pistoletto a coadiuvare i ragazzi nelle attivita’ dei laboratori artistici. Anche le aziende stanno partecipando al nuovo progetto, in particolar modo, la Saint Gobain, multinazionale fornitrice di prodotti per l’edilizia: istituira’ una borsa di studio per permettere a un figlio di uno dei suoi dipendenti di frequentare le lezione.

L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite con i relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030, indica la necessita’ di un netto cambiamento rispetto all’attuale modello di sviluppo non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale.

Scuola sostenibile: 6 le aree disciplinari coinvolte

Da qui l’individuazione, nella nuova Scuola, di sei macro aree disciplinari nelle quali i 17 obiettivi dell’Onu si fondono con i programmi ministeriali: Care for Creation, Human being, Languages and Culture, New economies e jobs, Art Aesthetics, Sport.

“Nel desiderio di preparare al futuro le nuove generazioni, vediamo nella sostenibilita’ il paradigma
culturale da scegliere tutti insieme per affrontare la complessita’ della realta’ in modo attivo e responsabile”, si legge sulla homepage del sito http://www.sustainabledevelopmentschool.it/, dove sono citati i principi dell’Agenda Onu per lo Sviluppo sostenibile 2030 e viene ripreso uno stralcio dell’enciclica di Papa Francesco Laudato Si’.