Metodi contraccettivi: quali sono e come scegliere

ROMA – Una delle paure più diffuse che accompagna le prime esperienze sessuali è quella di imbattersi in una gravidanza. Questo timore rende la propria intimità un momento difficile e costellato, spesso, da fantasie poco rassicuranti, che possono rovinare la magia dell’incontro. Per molti ragazzi non è facile parlare con un adulto di fiducia di quanto stanno vivendo e a volte, se non si ha un relazione stabile e abbastanza confidenza e complicità con il partner, ci si può sentire soli.

Nell’ultimo secolo e in particolare negli ultimi decenni, si sono diffusi numerosi metodi contraccettivi in grado di soddisfare le moteplici esigenze individuali. Tra i più diffusi ci sono i contraccettivi ormonali, come la pillola, il cerotto e l’anello vaginale; quelli meccanici o di barriera, come il profilattico e il diaframma. Sempre meno utilizzati sono invece i dispositivi intrauterini, come la spirale.

La pillola del giorno dopo e quella più recente dei cinque giorni dopo, vengono invece considerati contraccettivi di emergenza. La contraccezione è uno strumento che ha rivoluzionato il modo di vivere la propria intimità perché, se usata nel modo corretto, permette di vivere la sessualità in modo più consapevole e, per alcune malattie importanti, può evitarne il contagio. Anche se poco conosciuto e diffuso, esiste anche il “Pillolo”, un contraccettivo ormonale per l’uomo, costituito da una combinazione di due ormoni, un progestinico e l’ormone sessuale maschile testosterone, che inducono un blocco reversibile della produzione di spermatozoi.

Purtroppo c’è ancora molta confusione sulla vasta gamma delle precauzioni in commercio, sul loro corretto utilizzo e sui possibili effetti collaterali. Spesso ci si procura notizie mediante un passaparola che rischia di fornire informazioni poco chiare e non attendibili. In tal senso la figura di uno specialista a cui affidarsi riveste un ruolo fondamentale, in grado di arginare il senso di disorientamento e chiarire dubbi e perplessità. Il ginecologo, infatti, essendo esperto e aggiornato nel settore, può rispondere più adeguatamente alle esigenze individuali, in quanto non esiste un metodo contraccetivo valido per tutti né uno uno solo utilizzabile per sempre.

Quindi, contraccezione sicura significa poter imparare l’alfabeto dell’amore consapevoli delle conseguenze, con entusiasmo e tenerezza, senza black-out emotivi ad ogni giorno di ritardo del ciclo o a ogni segnale del corpo che non riusciamo a decifrare. Riteniamo, quindi, che parlarne insieme e scegliere una contraccezione ‘su misura’ può contribuire a vivere una vita sessuale serena, responsabile e senza timori eccessivi, aiutando la persona a stare bene con il proprio corpo e con l’altro.