A rischio la foresta pluviale. In Perù un’autostrada in piena Amazzonia

Il paese ha approvato la legge che permette la costruzione come “una priorità di interesse nazionale”

foresta pluvialeROMA – La foresta pluviale è a rischio. Il Perù ha approvato una legge che permetterà la costruzione di un’autostrada lunga 227 km in piena Amazzonia. Unirà il paese con il Brasile, attraversando 5 parchi nazionali. Nello specifico Puerto Esperanza, nel nord est del Paese, a Iñapari, al confine con lo Stato di Acre, in Brasile.

Definita “una priorità di interesse nazionale”, la legge porterà al disboscamento di 2.750 km quadrati della foresta. L’interesse è ovviamente economico. Il Perù cerca di espandere i suoi mercati verso la sponda atlantica del Continente; il Brasile ha bisogno di sfruttare i legami asiatici del suo vicino.

A vuoto l’appello di Papa Francesco

La regione, in cui vivono tribù indigene isolate, è ricca in specie animali e vegetali. Fattori che non hanno fermato i partiti al governo dall’approvare la legge. Contrario il ministero alla Cultura che ha respinto il progetto, sottolineando il dovere fondamentale di proteggere le popolazioni indigene e definendo l’iniziativa una violenza nei loro confronti. Sul progetto si era espresso anche papa Francesco nella sua visita alla città amazzonica di Puerto Maldonado (Perù). Il pontefice aveva fatto appello alle autorità affinché difendessero il polmone verde del pianeta.

“Cosa abbiamo fatto al mondo”, cantava Michael Jackson in Earth Song. La decisione del governo peruviano non fa altro che continuare l’opera di distruzione del nostro pianeta in atto da tempo ormai.

Michael Jackson – Earth Song (Official Video)