Incendio dell’Apollo 1, 51 anni fa la prima tragedia spaziale americana

Il 27 gennaio 1967 gli astronauti Gus Grissom, Ed White e Roger Chaffee persero la vita nella prima tragedia spaziale americana

ROMA – Doveva essere un test preliminare relativamente facile, ma le cose non andarono bene per l’equipaggio dell’Apollo 1.
Il 27 gennaio 1967 gli astronauti Gus Grissom, Ed White e Roger Chaffee persero la vita in quella che è ricordata come la prima tragedia spaziale americana.
I tre astronauti persero la vita in un incedio sviluppatosi nella capsula Apollo, nella quale stavano eseguendo alcuni test di lancio.
All’incendio dell’Apollo 1 seguirono il disastro del Challenger (28 gennaio 1986) e la tragedia del Columbia (1 febbraio 2003).
Con il Day of Remembrance, la NASA, come ogni hanno, ha iniziato le celebrazioni nelle diverse basi sul territorio USA, in memoria degli uomini che hanno dato la vita per la causa dell’esplorazioni spaziali.

INCENDIO DELL’APOLLO 1

L’incendio dell’Apollo 1, fu la prima tragedia legata alle missioni della NASA, e si è verificato il 27 gennaio del 1967.
Gli astronauti Gus Grissom, Ed White e Roger Chaffee erano all’interno della loro capsula equipaggio alla stazione di Cape Canaveral, Florida, conducendo una prova del veicolo, instato programma per il lancio di una missione orbitale meno di un mese più tardi.
Scoppiò un incendio, e tutti e tre i membri dell’equipaggio rimasero bloccati nella capsula senza via d’uscita.

La mattina della prova, l’equipaggio sentì un cattivo odore nella bocchetta dell’ossigeno, e fu impiegata circa un’ora per riparare il guasto.
Poi andò giù il sistema di comunicazione e le famose parole di Grissom: “Come faremo a raggiungere la Luna, se non possiamo parlare tra due o tre edifici?”

Nonostante i problemi di comunicazione, si tenne il conto alla rovescia del test.
Accadde tutto in un attimo.
Alle 18:31 si udì una parola spaventosa dal veicolo spaziale: “Fire” (Fuoco).

NASA astronauts Chaffee, White, Grissom die from flash fire at grounded space cap…HD Stock Footage

Deke Slayton, che aveva curato le selezioni dell’equipaggio alla NASA ed era presente alla prova, poteva vedere le fiamme bianche in un monitor televisivo a circuito chiuso che puntava verso la capsula.
L’equipaggio ha lottato per uscire.
I tecnici sono corsi cercando di combattere il fuoco con estintori e con maschere respiratorie difettose.
Finalmente, la porta era aperta, ma era troppo tardi.