Con BioInItaly a Napoli la ricerca incontra l’impresa

Quattordici idee innovative legate al campo delle biotecnologie, due i vincitori, decine i ricercatori e i laboratori coinvolti

ROMA – Quattordici idee innovative legate al campo delle biotecnologie, due i vincitori, decine i ricercatori e i laboratori coinvolti. Sono questi i numeri della tappa napoletana, l’unica al Sud Italia, del BioInItalyNational Roadshow tenutasi questa mattina al Ceinge, centro di biotecnologie avanzate, di Napoli. Un evento che ha selezionato due progetti di start up imprenditoriali per proiettarli nell’edizione 2018 del BioInItaly Investment Forum & Intesa San Paolo start-up Initiative, manifestazione che fa incontrare le idee italiane piu’ innovative, nei settori delle Red, Green e White Biotechnologie, con investitori provenienti da tutto il mondo. Un modo, quindi, per trasformare scienziati in imprenditori, idee in aziende.

Ad aggiudicarsi il passaggio alla fase finale dell’iniziativa il gruppo di ricercatori che si cela dietro l’etichetta ‘BioFP’ e quelli che firmano il VirOCol, un nuovo farmaco che promette di ridurre i livelli di colesterolo, mediante un’unica somministrazione, in tutti i pazienti con alle spalle una storia familiare di livelli elevati di colesterolo. Medicina, genomica, farmacologia ma anche cosmesi e nuovi fonti di energia, tra le idee e i progetti esposti questa mattina dai ricercatori. È proprio nel campo delle riciclo dei materiali e nella creazione di nuovi fonti energetiche che si muove la ‘BioFP’.

Ad esporre il progetto che ha convinto di piu’, in termini imprenditoriali e scientifici, il comitato tecnico scientifico presente al Ceinge, e’ stato Marco Vastano, 28 anni dottorando in biotecnologie del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Universita’ Federico II. Il gruppo di ricercatori – oltre a Vastano anche Cinzia Pezzella, Iolanda Corrado e Giovanni Sannia – ha sviluppato un bioprocesso sostenibile basato sulla valorizzazione dei resti di olii per frittura con alto contenuto di acidi grassi liberi (FFA). Gli FFA sono convertiti in bioplastica con un duplice vantaggio: produzione di biomateriali ad alto valore aggiunto e generazione di oli esausti sfruttabili per la conversione in biodiesel.

Ricchezza e occupazione per il Paese

“Riteniamo fondamentale per chi oggi sta facendo ricerca e da questa vuole fare nuova impresa, quindi creare anche ricchezza per il Paese e occupazione, dare la possibilita’ a questi ricercatori di incontrare investitori che possano supportare il progetto e farlo crescere. BioInItaly da molti anni ha questa finalita’, abbiamo consentito ad una serie di start up che hanno partecipato in questi ultimi anni di raccogliere oltre 43 milioni di euro. Questo ci sembra un ottimo risultato visto che Italia scontiamo ancora l’assenza di venture capital”. Cosi’ alla Dire, a spiegare le finalita’ dell’iniziativa, Mario Bonaccorso, responsabile Bioeconomia di Assobiotec. “C’e’ in Italia una ricerca eccellente – sottolinea – che troppo spesso non riesce a trasformarsi in imprese”, da qui la necessita’ di supportarla “perche’ forte e’ nel nostro Paese la capacita’ di fare ricerca e impresa, capacita’ distribuita in maniera eguale da nord a sud”.

Una sfida per l’innovazione

“Il passo avanti ora – spiega ancora il responsabile Assobiotec – e’ quello di “creare un sistema Paese che supporti l’innovazione, anche se molto e’ gia’ stato fatto, e sia in grado non solo di evitare la fuga dei cervelli ma anche di attrarre quelli che vogliono venire a investire in Italia”.

Una sfida, questa, raccolta anche dalla Campania come ha sottolineato l’assessore alle Startup, della Regione Campania, Valeria Fascione. “La sfida piu’ interessante e’ stata quella con Apple dove abbiamo consegnato mille borse di studio per ragazzi provenienti da tutto il mondo. Quest’anno ci sono 400 ragazzi che arrivano da 40 Paesi diversi che lavorano sull’innovazione in un unico grande laboratorio”.

La Campania e’ la prima regione del Sud per imprese biotech con il maggior numero di ricercatori rispetto agli addetti. Un dato rilevante messo in evidenza da Mariano Giustino, Amministratore delegato del Ceinge.
“Il nostro centro e’ un’eccellenza sul territorio nel campo della ricerca sulle biotecnologie avanzate e questo e’ un settore che gia’ in passato ha dato delle ottime soddisfazioni imprenditoriali perche’ sono nate numerosi spin-off anche qui all’interno del Ceinge. Realta’ che si sono poi affermate sul mercato. In questo settore, il nostro territorio ha capacita’ molto importanti di espressione nel campo della ricerca e quindi di fare impresa. È questa una mission del Ceinge, da qui la nostra partecipazione alla giornata di oggi”.

Promosso da Assobiotec e da Intesa Sanpaolo start-Up Initiative, BioInItaly e’ dal 2008 l’investment forum di riferimento per l’innovazione nelle biotecnologie e life sciences in Italia e fino ad oggi ha fatto registrate un trend in continua crescita per numero di partecipanti, di investitori e company. In dieci edizioni ha totalizzato 500 progetti screenati, 140 startup finaliste e 19 imprese di successo.