Ogni volta che il “mostro” ritorna è sempre più forte…

Salve, vorrei chiedervi un parere.
Mi sono ammalata di anoressia all’età di 10 anni e ho avuto grandi problemi per molti anni. Circa tre anni fa, dopo tre ricadute, ero riuscita a trovare un equilibrio che mi permetteva di condurre una vita serena: seguivo una dieta e stavo bene con me stessa. Da un anno a questa parte ho ricominciato ad avere pensieri ossessivi, fino al punto in cui ho ripreso a praticare attività fisica in quantità esagerate, a nascondere il cibo e a mangiare meno. Ormai, dopo anni, riconosco gli atteggiamenti malati ma ho paura di stare ancora una volta perdendo il controllo. Io sono stanca, non ne posso più, vorrei che tutto finisse in fretta e invece ogni volta che il “mostro” ritorna è sempre più forte. Ho chiesto aiuto per la prima volta e mi sono recata in consultorio con i miei genitori per richiedere un aiuto psicologico, ma al primo incontro mi sono state dette testuali parole: “fisicamente non sembra tu sia sottopeso o che abbia disturbi alimentari”.
Questa frase mi ha ferito particolarmente perché se chiedo un supporto psicologico è perché forse il problema è a livello psicologico prima che fisico. In ogni caso mi ha ferito talmente tanto che non sono riuscita a mangiare niente tutto il giorno.
Per una volta che avevo deciso io di affidarmi a qualcuno che potesse aiutarmi, alla fine mi ha fatto stare peggio e ancora una volta la mia fiducia è crollata. Ora non ho idea di cosa fare. I miei genitori non mi parlano e sono arrabbiati con me perché gli sembra assurdo che dopo tanti anni non riesco ad uscirne. Non ho l’aiuto di nessuno e ho paura che questa volta possa essere il “mostro” ad avere la meglio su di me perché io non ho più la forza…

Anonima, 17 anni


Cara Anonima,
ci dispiace molto che non sia riuscita a trovare un posto in cui sentirti accolta, sei stata molto coraggiosa a chiedere aiuto, ciò significa che hai le risorse per uscire da questa situazione e per affrontare il “mostro”.
Immaginiamo che non sia facile avvertire il disappunto dei tuoi genitori che in qualche modo, forse per un meccanismo difensivo e perchè sono preoccupati, credono che tu debba reagire, come se questo disturbo sia legato solo a un atto di volontà.
Noi ti consigliamo di non mollare, il fatto che non sia andata bene al consultorio non significa che non ci siano delle alternative, se c’è uno sportello d’ascolto a scuola potresti andare e chiedere dei riferimenti a cui poterti rivolgere o potresti chiedere ai tuoi un ulteriore aiuto.
In fondo, il fatto che per anni sei riuscita a compensare e a trovare un equilibrio significa che sei in grado di contrastare il mostro, forse è un periodo particolare, magari sono successe delle cose di cui ti farebbe bene parlare, quindi siamo convinti che sia fondamentale per te trovare un “posto” dove sfogarti e tirare fuori le tue emozioni.
Tieni duro!
Un caro saluto!