Andrologo: “Il 30% eroinomani inizia per disturbi sessuali”

ROMA – “Circa il 30% dei ragazzi che diventa tossicodipendente utilizza l’eroina perche’ ha un disturbo di tipo sessuale non intercettato, questa mia intuizione poi confermata anche dai dati di altre ricerche internazionali purtroppo non e’ stata mai ascoltata”. A lanciare l’allarme e’ il dottor Giuseppe La Pera, andrologo del San Camillo di Roma.

“I ragazzi hanno delle anomalie anatomiche e delle patologie funzionali- ha continuato- in particolare: disfunzione erettile ed eiaculazione precoce, non e’ vero che il diciottenne, il ventenne e’ sempre performante. In uno studio del 2015 condotto fra Ostia e Ladispoli, pubblicato al convegno di Stresa nel 2016, e’ emerso che i ragazzi soffrono di eiaculazione precoce o d’impotenza. Questo conferma quello che era gia’ stato scritto da altre ricerche, c’e’ un altro campione raccolto quando c’era ancora la visita di leva su 12mila ragazzi, dove questa percentuale, di patologie genitali, era vicina al 70%. Da allora sto raccogliendo le firme per chiedere alle istituzioni una legge che preveda una visita gratuita e allo stesso tempo si abbia delle strutture uro-andrologiche con autonomia di budget nei principali ospedali del Lazio e i genitori facciano fare una visita andrologica ai propri figli durante il periodo adolescenziale. Ai fini di facilitare questa visita i padri potrebbero fare anche loro una visita andrologica insieme per ricostituire quella solidarieta’ fra generazioni cosi’ come avviene fra mamme e figlie quando vanno dal ginecologo. Altrimenti rischiamo che una parte di questi giovani, che saranno la classe dirigente del domani- ha concluso- si portera’ appresso un peso enorme, per cui la loro carriera e la loro vita saranno condizionate da questo problema”.