Le canzoni accusate di plagio a Sanremo

Fabrizio Moro e Ermal Meta rischiano la squalifica da SanremoROMA – Anche quest’anno scoppia il caso plagio a Sanremo. E non è una novità.
Il brano “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro è al centro di una polemica per la sua straordinaria somiglianza con “Silenzio”, canzone del 2016 portata a Sanremo Giovani da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali.
Effettivamente il ritornello è lo stesso, sia nelle parole che nella musica.
Ma il duo non sarà squalificato: i due brani condividono lo stesso autore, Andera Febo, il quale ha dichiarato ben prima dell’inizio del Festival, che “Non mi avete fatto niente” era un’autocitazione e una rielaborazione di un suo lavoro precedente. “Silenzio”, appunto.
Il caso Meta-Moro riporta alla memoria molteplici situazioni analoghe che quasi ogni anno coinvolgono il Festival.

Ecco 5 casi di sospetto plagio a Sanremo.

Antoine, Taxi – 1970

L’unico caso riconosciuto – almeno in tribunale – come plagio a Sanremo risale al 1970.
Il brano Taxi cantato da Antoine era uguale a Valzer brillante, canzone del 1948 di Maria Pia Donati Minelli.

Questa fu l’unica occasione nella storia di Sanremo che il tribunale emise sentenza a favore della querelante, riconoscendo quindi Taxi come plagio.

Loredana Bertè, Musica e parole – 2008

Un altro caso sospetto è quello di Loredana Bertè e la sua Musica e parole del 2008. Il brano fu escluso dalla kermesse perché ritenuto troppo simile dalla commissione artistica a Ultimo segreto di Ornella Ventura, canzone del 1988 che condivideva effettivamente gli stessi autori, Oscar Avogadro e Alberto Radius.

Sottotono, Mezze verità – 2001

I giovani si ricorderanno lo “scandalo” del 2001, quando i Sottotono si presentarono sul palco dell’Ariston con il brano Mezze verità, molto simile al singolo degli ‘N Sync, Bye Bye Bye, uscito nel 2000. Dopo aver reagito violentemente contro Valerio Staffelli e la consegna del tapiro di Striscia la Notizia, il gruppo fu accolto da fischi e applausi nell’ultima serata di Sanremo.

Ron e Tosca, Vorrei incontrarti fra cent’anni – 1996

Tante controversie per il brano vincitore del Festival di Sanremo 1996. Parliamo della romantica Vorrei incontrarti tra cent’anni, duetto di Ron e Tosca.
In primo luogo, l’immancabile accusa di plagio per la somiglianza con il singolo del 1990 More Than Words degli Extreme. Polverone anche per l’utilizzo dei versi dei sonetti di Shakespeare per il testo del brano. Infine, secondo un’inchiesta dei carabinieri i voti sarebbero stati truccati: la vittoria sarebbe dovuta andare a La terra dei cachi di Elio e le Storie Tese, classificatisi  al 2º posto a causa di numerose schede annullate.

Alessio Bernabei, Noi siamo Infinito – 2017

Per concludere la lista, molto, molto più lunga di questa, riportiamo un caso più recente, quello dello scorso anno.
Il brano di Alessio Bernabei, Noi siamo Infinito, ha ricordato a moltissimi spettatori One Last Time di Ariana Grande. E’ stato anche realizzato un video mash-up per dimostrarlo.

One infinito time – Ariana Grande / Alessio Bernabei

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