Mio figlio di 14 anni ha una passione per i videogiochi…

Cosa devo fare con mio figlio di 14 anni che ha una passione per i videogiochi? Sta perdendo l’interesse per tutto ciò che lo circonda e anche per la scuola. Ha fatto moltissime assenze al liceo (1 liceo). Abbiamo provato di tutto a dargli degli orari, ad essere più comprensivi e abbiamo provate anche a togliergli il videogioco ma ha delle reazioni esagerate. Sembra che sia il suo unico pensiero. Quello che mi fa più rabbia è che lui è capace di stare lontano dal gioco, perché è stato una settimana in vacanza senza pensarci e quando  i suoi amici organizzano un’uscita lui partecipa volentieri. La sera spesso ci vediamo un film insieme. E il fine settimana usciamo a cena fuori ed organizziamo cene con amici di famiglia e lui partecipa volentieri. E’ un ragazzo adorabile ed è sempre stato molto responsabile! Ma nella quotidianità è un problema! Soprattutto la mattina per andare a scuola! Ha già fatto troppe assenze e non ne può fare altre. Ma non vuole capire che si tratta di scuola dell’obbligo! Noi glielo ripetiamo sempre e gli facciamo capire che vogliamo aiutarlo e che lo amiamo. Non ci interessano i giudizi e i voti, vogliamo solo che sia felice! Gli ripetiamo che quel che conta è la passione e la volontà! Ma non ci ascolta! Non so se è la tipica fase adolescenziale di cui parlano tutti o qualcos’altro! Ma sono molto spaventata e preoccupata! Avete qualche consiglio? Volevo fare presente che ho provato a sentire il Bambin Gesù e il Gemelli, sapendo che ci sono dei centri specializzati, ma bisogna prendere appuntamento e lui non vuole venire! Non vuole venire nemmeno ai colloquio con la psicologa che cerchiamo di fissare da tempo !

R., 35 anni


 

Cara R.,
capiamo la tua preoccupazione e la tua paura che il comportamento si possa trasformare, o si stia trasformando, in una vera e propria dipendenza. Tieni presente che in una dipendenza vera e propria solitamente si presentano dei segnali inequivocabili come assenza totale per le passioni o gli hobby che prima erano seguiti dal ragazzo, sintomi paragonabili ad una vera astinenza come ansia, irritabilità, ma anche esplosioni di rabbia se si è impossibilitati a giocare. Tuo figlio, da quanto dici, se stimolato ed incoraggiato ci tiene ed è anche disponibile ad uscire, a frequentare le amicizie quindi una vita sociale ancora integra, il problema principale adesso è quello della frequenza scolastica. Ci sembra inoltre che tu ti sia mossa nel migliore dei modi, hai tentato e stai tentando tutti i metodi possibili per ridimensionare questo comportamento, quello che a noi risalta dal tuo racconto è il suo rapporto con la scuola, forse lì si potrebbe capire se è successo qualcosa e come mai questo disinvestimento. Ci dici che lui non vuole andare da uno psicologo, e spesso i genitori rispetto a questi rifiuti vivono sentimenti di impotenza e a volte di rabbia, in questi casi consigliamo intanto di richiedere  un supporto genitoriale ad uno esperto, soprattutto per elaborare questi sentimenti senza farsi prendere dalla sfiducia ma soprattutto dall’ansia.
Un caro saluto!