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Innovazione, start up e politica: “Parlare ai giovani e creare nuovi lavori”

start up e politicaROMA – “L’Italia non è un paese per giovani. Un paese che, però, non punta sui giovani, che non fornisce risposte alle loro aspirazioni, né soluzione ai drammatici problemi di lavoro coi quali si confrontano, è un paese nel suo complesso destinato a fallire”. È questo il monito lanciato da Gian Luca Comandini e Stefano Benedikter, enfants prodige dell’imprenditoria italiana ed esponenti-candidati del Movimento “10voltemeglio”, al convegno “Innovazione, start up e università: l’Italia è ancora in tempo per evitare il fallimento?”, organizzato insieme agli onorevoli Marco Baldassarre e Massimo Artini, deputati del Gruppo Misto.

Nei saloni della Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari, a discutere dei temi dell’innovazione, della soddisfazione delle aspettative dei giovani e della cura che la politica dovrebbe averne, c’erano tutti: politici, imprenditori, startupper della prima ora e soprattutto centinaia di studenti delle maggiori Università romane e dei licei capitolini. Tutti con la convinzione oramai largamente condivisa che un nuovo Rinascimento culturale e morale della nostra società civile non può dirsi avulso da un nuovo protagonismo dei giovani in campo economico.

Benedikter, export manager di successo, e Comandini, tra i massimi esperti italiani di criptovalute, hanno attaccato il sistema politico attuale, quello di tutti i partiti rappresentati in Parlamento, perché “si limita a promettere, ma non mantiene”, mentre le istituzioni dovrebbero dare ascolto soprattutto ai giovani manager dell’innovazione.

Sala convegno Comandini e Benedikter
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“Più che creare posti di lavoro, bisognerebbe creare nuovi lavori”. Tra le richieste: meno burocrazia, più formazione e digitalizzazione, riduzione drastica delle distanze tra il Palazzo e i cittadini. La ricetta è semplice. “Ignorare le istanze dei giovani, disaffezionati alla politica tradizionale, vorrà dire avere scelto la strada che porta dritti al fallimento”, ha concluso Comandini.