Music moves Europe, l’UE investe nella musica

Obiettivo produrre legge specifica sulla musica

Music moves EuropeROMA – È stato ufficializzato nel giorno di San Valentino il progetto Music moves Europe, finanziato dal Parlamento Europeo su iniziativa della Commissione Cultura, della DG cultura e dei maggiori stakeholder Europei. Assomusica, leader italiano nel territorio della cultura a livello europeo, Elma (European Live Music Association) e principali associazioni europee che fanno riferimento alla musica si sono impegnati a portare avanti le azioni più idonee per sostenere il lavoro della Commissione e della DG Cultura.

Sostenuto da un totale di 28 associazioni europee, Music moves Europe prevede lo stanziamento di 1,5 milioni di euro affinché vengano avviate le fasi preparatorie per una legge specifica sulla musica, così come accaduto con la legge sull’audiovisivo.

“L’Unione Europea punta sulla musica e sulla cultura ed è proprio in questo scenario che bisogna inserirsi, insieme alle maggiori associazioni europee che fanno riferimento alla musica e con le quali abbiamo lavorato per due anni. – ha commentato il Presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, che aggiunge – L’appello a Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea, rende operativo il nostro lavoro al fine di portare avanti i progetti e favorire la circolazione sul territorio europeo dei giovani artisti, oltre che stimolare la creatività”.

Un settore che conta

Il settore musicale in Europa è molto dinamico e contribuisce in modo significativo all’occupazione e alla crescita: conta 1 milione di posti di lavoro e oltre 25 miliardi di euro di fatturato. Il settore è vivace e desideroso di crescere, ma deve affrontare alcune sfide significative.

“Il settore musicale si è riunito a Bruxelles su invito della Commissione Europea. Insieme, stiamo preparando il lancio del Music moves Europe, un progetto pilota adottato dal Parlamento europeo che aiuterà a favorire idee e progetti e che potrebbero essere replicato su larga scala all’interno dei programmi dell’Unione Europea. Cogliendo l’opportunità offerta da questo evento, le associazioni europee che fanno riferimento alla musica e provenienti da tutta Europa, uniscono le loro voci per chiedere all’Unione Europea di inserire un programma musicale all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale”, si legge sull’appello firmato dal Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker.

L’ecosistema musicale deve adattarsi ad un ambiente in rapida evoluzione. Una delle sfide più importanti è soddisfare l’appetito dei cittadini europei per la cultura e la diversità, come parte dei loro diritti culturali.

È importante garantire che la più ampia varietà di musica possa circolare e raggiungere il suo pubblico e che gli artisti e i cittadini europei siano incoraggiati a esprimere pienamente la loro libertà creativa. L’azione preparatoria è concepita come un primo passo verso il colmare una lacuna nell’odierna politica culturale dell’Unione Europea. Il prossimo passo è un programma musicale europeo su misura con un bilancio proporzionato al suo contributo economico, sociale e culturale.

Tra le altre cose, un programma musicale a pieno titolo contribuirà a innescare maggiori investimenti nel settore, aumentare la diversità e la mobilità degli artisti e del repertorio oltre i confini nazionali ed Europei.