La Casa del Cinema a Roma rende omaggio a Tomas Milian

Tomas Milian, all’anagrafe Tomás Quintín Rodríguez, è stato in Italia leggenda. Cubano ma italiano di adozione sin dal 1959 (anno del suo debutto nel nostro paese) l’attore, sceneggiatore e cantante ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento come protagonista dei “poliziotteschi” degli anni Settanta e Ottanta ma anche per aver interpretato il ladruncolo romano “er monnezza”.

La Casa del Cinema a Roma rende omaggio a Tomas Milian con la proiezione di The Cuban Hamlet, un documentario di Giuseppe Sansonna che ripercorre la vita dell’attore dalle vive parole del protagonista durante il suo recente ritorno in quella Cuba natia che lo vide partire, con biglietto di sola andata, 58 anni fa. Appuntamento il 22 febbraio alle ore 17:00; dopo il film si terrà un incontro moderato da Steve Della Casa con Enzo G. Castellari, Giovanni Fago, Romolo Guerrieri, Francesco Massaro, Giuseppe Sansonna, Massimo Vanni in cui verrà presentato il cofanetto The Cuban Hamlet. Storia di Tomas Milian. L’evento, organizzato dalla Casa del Cinema in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, evidenzierà la vasta filmografia di genere e le importanti incursioni di Milian nel cinema di qualità. Non c’è genere cinematografico, infatti, in cui l’artista non abbia messo in mostra il proprio talento recitativo.
Tomas Milian è stato uno dei pochi attori apprezzati dalla critica e venerato dal proprio pubblico e, in virtù di questo, non devono stupire i numerosi omaggi che si sono succeduti in questi anni e che continueranno ad avvenire.

The Cuban Hamlet. Storia di Tomas Milian

Il lavoro di Sansonna, così come descrive Stefano Rizzo, «dà modo di vedere la vita e il cinema dell’attore da una prospettiva diversa. Giuseppe Sansonna è conosciuto ai più per due straordinari documentari su Zeman pubblicati da Minimum Fax. Qui non delude le aspettative create da quel grande lavoro. È difficile dire quale dei due sia più prezioso, se il documentario o il libro. Il film che Sansonna ha girato nel 2015 è commovente, intenso e dolcemente malinconico. Tomas ritorna a Cuba, la sua patria d’origine, dopo decenni di assenza, insieme al regista, che l’ha convinto dopo estenuanti tentativi. Milian amava e odiava Cuba e l’abbandonò per il sogno di recitare nel cinema. Questo è un documento unico, ricco di poesia, rara occasione per conoscere il lato più fragile, dolce e intimo di Milian. Il libro è altrettanto pieno di storie, emozioni, drammi, forse ancora più importante per un ritratto delle mille facce di Tomas. […]Non c’è solo l’attore che ricorda: questo libro è una sorta di grande reportage, di viaggio alla ricerca di Tomas Milian (e anche di tanti personaggi che di lui possono dire cose utilissime come Laura Betti, Nino Castelnuovo, Quinto Gambi o Giulio Questi)»

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI